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Bonfigli: il pronto soccorso resti come è strutturato

Bonfigli: il pronto soccorso resti come è strutturato

FIVIZZANO. Il segretario del Pd di Fivizzano, Emilio Bonfigli e il capogruppo Massimiliano Plicanti prendono posizione sull’attività del polo ospedaliero/riabilitativo. «È stato un percorso lungo...

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FIVIZZANO. Il segretario del Pd di Fivizzano, Emilio Bonfigli e il capogruppo Massimiliano Plicanti prendono posizione sull’attività del polo ospedaliero/riabilitativo.

«È stato un percorso lungo iniziato nel 2004 concretizzatosi con la firma del contratto d’associazione del 2006 il quale recepiva l’atto di indirizzo della Regione Toscana e l’accordo tra Don Gnocchi, Asl e Comune, per la realizzazione di una specifico progetto di collaborazione fra pubblico e privato da realizzarsi presso il Polo ospedaliero a integrazione delle altre attività sanitarie presenti sul territorio; con la riconversione di parte del presidio a struttura a elevata specializzazione riabilitativa mediante la destinazione di 60 posti letto dedicati alla riabilitazione ad alta specialità e di secondo livello e accompagnato da un processo di riqualificazione del presidio ospedaliero con una adeguata risposta ai bisogni del territorio. Siamo alla vigilia dell’apertura se non che, l’Asl, con atto d’indirizzo unilaterale, ha stabilito di remunerare soltanto la metà dei posti letto di riabilitazione attiva e il ridimensionamento del pronto soccorso. Sul punto il Pd è critico e contrario, in quanto se ciò dovesse realmente concretizzarsi, saremmo difronte a una palese violazione degli accordi intercorsi e sottoscritti dal 2004 a oggi e a un ridimensionamento dei posti letto di riabilitazione che inciderebbe negativamente, come hanno già hanno avuto modo di sostenere i consiglieri regionali Rossetti e Marini, in una interpellanza all’assessore regionale alla sanità, sui servizi generali e sulle prestazioni sanitaria a supporto del polo riabilitativo integrato. I servizi generali e le prestazioni sanitarie sono fondamentali per la tenuta del presidio ospedaliero. Il Pd chiede alla propria amministrazione di attivarsi affinchè gli accordi sottoscritti vengano rispettati, si apra il polo riabilitativo con i 32 posti ma con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi ai 60 posti, si mantengano i servizi e in particolare il pronto soccorso».

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