Il Tirreno

Ricattato dalla giovane amante cubana

di Melania Carnevali
Ricattato dalla giovane amante cubana

«Se non mi dai i soldi dico a tua moglie del figlio che stiamo aspettando». E ora processano la ragazza

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LA SPEZIA. «Se non mi giri dei soldi rivelo a tua moglie della nostra relazione sessuale e del figlio che stiamo aspettando». Il ricatto però è costato caro a una donna cubana di 24 anni, residente in provincia di La Spezia che è finita davanti al giudice per il reato di estorsione.

A chiamarla in causa è stato naturalmente l'amante, un agente immobiliare della porvincia di Massa Carrara di oltre una trentina d'anni più anziano. Secondo l'accusa la donna lo avrebbe minacciato di rivelare la tresca e il suo stato di gravidanza alla moglie del suo amante se non le avesse girato a più riprese somme di denaro per un importo complessivo di oltre seimila euro.

Ieri l'uomo è comparso davanti al giudice in qualità di testimone e non ha negato di avere avuto rapporti sessuali con la donna molto più giovane di lui, ma si trattava di incontri occasionali, non finalizzati affatto a coltivare un storia sentimentale duratura nel tempo. Inoltre ha escluso che il figlio della donna straniera potesse essere il suo, in quanto ha spiegato che non è fertile come dimostrato anni fa da analisi a cui si era sottoposto all'ospedale San Raffaele di Milano. Peccato però che non ha prodotto alcun certificato medico e che le analisi di laboratorio siano andate distrutte come prevede il regolamento della struttura sanitaria milanese trascorso un determinato periodo di tempo. L'imputata, invece, ha raccontato nell'interrogatorio avvenuto in sede di indagini di avere chiesto denaro soltanto per l'acquisto di un biglietto aereo per Cuba, in quanto il padre stava poco bene e per sostenere gli esami del feto che presentava problemi. In effetti emerse che il bimbo concepito alcuni mesi prima era affetto dalla sindrome di Down. Quindi le richieste di denaro - spiegò la giovane straniera - altro non erano che un sostegno economico per affrontare le spese mediche. Ma l'amante, di fronte alle richieste di denaro e all'ipotesi di diventare papà, troncò subitò la relazione e denunciò la donna alla procura con l'accusa di estorsione. Nel frattempo la giovane straniera decise di interrompere la gravidanza per motivi terapeutici e ora dovrà rispondere all'accusa nella prossima udienza fissata per il 16 dicembre.

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