Il Tirreno

IL RETROSCENA

Ma potevamo tenerci la Tarsu

Norme e leggi in continuo cambiamento, a novembre si paga

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MASSA. Ha fatto discutere per anni e, appena diventa operativa, ne si annuncia già la scomparsa. Una “tassa” provvisoria la Tares: che ha richiesto mesi di lavoro per definire il quadro dei costi di Asmiu, di Cermec e di tutti gli altri fattori che compongono i tributo, ma che durerà probabilmente solo pochi mesi. Per poi essere sostituita dalla Trise (quella che doveva essere la Service Tax) che incorporerà la copertura dei costi dei rifiuti e un’imposta sulla proprietà degli immobili.

Tassa provvisoria ma da pagare: a novembre arriverà la bolletta e per molti massesi sarà un piccolo salasso.

C’è infine da segnalare che sulla materia c’è una certa confusione. Un emendamento approvato dalla commissione Bilancio della Camera alla manovra finanziaria, concede ai Comuni di non applicare, per il 2013, la Tares, ma di mantenere la Tarsu, anche se non copre il 100% dei costi del servizio, visto che dal prossimo anno ci sarà la Trise (o Service Tax che dir si voglia). Di questa possibilità, tuttavia, non si è parlato in consiglio comunale (eppure qualcuno dall’opposizione avrebbe potuto proporre: “Bene, teniamoci la Tarsu, così evitiamo stangate ai cittadini”). E la giunta ha tirato un sospiro di sollievo.

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