La manifestazione
Dieci mesi in più a Santacroce
In appello l’imprenditore coinvolto nell’appaltopoli in carcere è stato condannato a 3 anni e 4 mesi
MASSA. I giudici d’appello hanno dato ragione al sostituto procuratore Rossella Soffio: i casi di corruzione nell’appaltopoli in carcere erano due, oltre a quello di Salvatore Iodice, ex direttore, c’era pure quello di Salvatore Cantone, contabile della casa circondariale. Per questo l’imprenditore Santacroce si è visto portare la condanna da due anni e sei mesi, col rito abbreviato, a tre anni, quattro mesi e venti giorni. Non solo: i giudici di Genova hanno accolto anche le richieste di condanna per truffa e frode per quanto riguarda gli appalti eseguiti - per modo di dire secondo il pm - alla rotonda, nell’infermeria e all’impianto di illuminazione della casa circondariale. Le motivazioni della sentenza si avranno tra novanta giorni, alla vigilia, probabilmente, della sentenza di primo grado dell’altro processo, che si sta svolgendo a Massa e che vede alla sbarra oltre a Iodice e Cantone anche l’ex funzionario Stefano Tendola,
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