Sicurezza
Bruciano scooter e danneggiano veicoli: due arrestati
Inseguiti e bloccati dalla polizia: trovati anche in possesso di oggetti asportati da una vettura
CARRARA. È finita male l’”avventura”di due uomini che nella notte tra venerdì e sabato scorsi hanno preso di mira alcuni veicoli parcheggiati in un cortile privato di via Volpi, a Marina. I veicoli sono stati danneggiati, fatti oggetto di furti al loro interno e dati alle fiamme. Erano quasi le tre di notte quando una pattuglia della Squadra Volante della Polizia in servizio di controllo del territorio, ha notato nella pineta lungo via Genova due persone che armeggiavano attorno a uno scooter disteso per terra; ad un tratto si sono allontanati di corsa mentre il mezzo veniva avvolto dalle fiamme. Gli agenti li hanno inseguiti e bloccati, ed hanno chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere l’incendio. Gli agenti di polizia sono riusciti appena in tempo, prima che il fuoco lo rendesse impossibile, a rilevare il numero di targa dello scooter (di cui si è salvato solo il telaio metallico).
Effettuati gli accertamenti sul numero di targa, i poliziotti sono risaliti al proprietario dello scooter (un residente della zona) e, giunti presso la sua abitazione, hanno appreso dal medesimo che il mezzo dato alle fiamme era stato parcheggiato all’interno del cortile di pertinenza della casa, recintato e chiuso, ed era coperto da un telo protettivo, essendo fermo da diversi anni in quanto sottoposto a provvedimenti di fermo amministrativo-fiscale. Durante questa fase di accertamento, i poliziotti hanno notato la presenza, all’interno del medesimo cortile, di un’autovettura – anch’essa di proprietà del titolare dello scooter – che presentava la rottura del cruscotto e del blocco di accensione, in cui era stato inserito un punteruolo, ed aveva i quattro pneumatici tutti tagliati; c’era anche un ulteriore scooter – di proprietà di una donna residente nella zona – che risultava danneggiato nella parte anteriore, in corrispondenza dell’impianto di accensione.
Sulla scorta di quanto emerso, i due fermati, entrambi già noti alla giustizia, anche per reati contro il patrimonio, venivano condotti in Commissariato e sottoposti a perquisizione personale, che dava per entrambi esito positivo.
Infatti, indosso ad uno dei fermati – un 31enne nato a Pietrasanta e residente a Massa – venivano rinvenuti un rotolo di nastro isolante di colore grigio ancora confezionato e tre penne a sfera, mentre l’altro – un massese di 29 anni – aveva addosso un cacciavite di piccole dimensioni, un paio di forbici da elettricista, una piccola fresa per legno e un pupazzo rappresentante un orsetto color panna: tutti oggetti riconosciuti dalla vittima come propri e che erano stati poco prima asportati dall’autovettura danneggiata.
Il telaio bruciato del motociclo è sattoa sottoposto a sequestro probatorio ed affidato ad una ditta in giudiziale custodia.
I due uomini venivano tratti in arresto e, dopo essere stati trattenuti in cella di sicurezza per tutta la notte – come disposto dal piemme di turno, dottoressa Alessandra Conforti, informata dell’invertento –, condotti nella mattinata di sabato nelle aule penali del Tribunale di Massa per il rito per direttissima.
Il giudice, Fabrizio Garofalo, convalidava l’arresto di entrambi i soggetti e, su richiesta del pubblico ministero, ritenuto che ve ne fossero i presupposti, ha applicato nei confronti deideu individui la misura della custodia cautelare in carcere, dove sono stati portati, in attesa della celebrazione del giudizio, rinviato al prossimo 21 ottobre, avendo il difensore degli imputati avanzato richiesta di termini a difesa.
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