Il Tirreno

Il dibattito

Animalisti scatenati sul caso degli agnellini

di Manuela D'Angelo
Animalisti scatenati sul caso degli agnellini

MASSA. Se da un punto di vista dei controlli, delle normative igienico sanitarie e di quelle fiscali, la vicenda degli 80 agnellini destinati alla macellazione religiosa, si è conclusa con un "tutto...

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MASSA. Se da un punto di vista dei controlli, delle normative igienico sanitarie e di quelle fiscali, la vicenda degli 80 agnellini destinati alla macellazione religiosa, si è conclusa con un "tutto regolare", il dibattito da parte degli animalisti è tutt'altro che finito e impazza su Facebook.

Dopo la condivisione degli articoli e delle notizie relative alla stalla di via Martiri di Cefalonia, si è aperto sul social network un dibattito tra migliaia di animalisti, con l'obiettivo concreto di fermare la macellazione degli agnelli. Tra le varie proposte (blitz alla maniera di Green Hill, appelli alla famiglia di pastori, manifestazioni davanti alla stalla per impedire la fuoriuscita degli agnellini) c'è anche quella di appellarsi al sindaco di Massa Alessandro Volpi, scrivendogli una mail, in cui gli si chiede di fermare la "carneficina".

«"Scrivete a sindaco@comune.massa.ms.it, rigorosamente in modo civile e senza offese», esorta Roberto Guelfi presidente della Lega del Cane. L'obiettivo è quello di far sapere al sindaco Alessandro Volpi che una parte della popolazione è contraria alla macellazione rituale e convincerlo, magari in 24 ore, a prendere qualche provvedimento. I più agguerriti sono quelli della Animal Equaliy Italia: «Ecco il vero volto della pastorizia italiana- scrivono sempre sul social- ; abbiamo operato nei macelli e negli allevamenti di mezza Italia con campagne che hanno portato alla riduzione del consumo di carne del 40% durante la Pasqua passata».

Ma l'associazione ammette di aver saputo del caso massese troppo tardi per organizzarsi con i suoi volontari e ormai, la festa del sacrificio islamico è in corso. A Massa la macellazione rituale dovrebbe avvenire proprio oggi, martedì 15 ottobre. L'appello al sindaco Volpi, in realtà, potrebbe essere anche un monito per l'anno prossimo visto che tra i vari commenti alla vicenda spunta quello di un cittadino che riporta un'ordinanza del sindaco di Sassuolo con cui, di fatto, si impedisce da 2010 la pratica della macellazione rituale in quel comune. In realtà, siamo andati a cercare quell'ordinanza e abbiamo scoperto che vieta «La pratica della macellazione di ovini e caprini tramite iugulazione e senza l'osservanza delle leggi».In pratica non viene permessa la macellazione rituale a Sassuolo soltanto perché lì non esiste probabilmente una struttura autorizzata e adeguata alla pratica, cosa che invece a Massa c'è. La Coldiretti sulla questione è stata molto chiara: «La macellazione rituale può essere eseguita esclusivamente in strutture autorizzate, deve essere eseguita da personale tecnico in possesso dei requisiti prescritti e sotto diretto controllo del Servizio Veterinario competente per territorio, deve in ogni caso risparmiare agli animali eccitazioni, dolori e sofferenze evitabili» .

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