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Minaccia moglie con pistola, figlio lo disarma

Minaccia moglie con pistola, figlio lo disarma

Il trentenne ha spintonato il settantenne, poi è scappato in strada con l’arma. L’anziano denunciato

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MARINA DI MASSA. Hanno visto un uomo, sulla trentina, correre in strada con una pistola in pugno e hanno chiamato il 113 temendo che avesse delle brutte intenzioni oppure che avesse fatto del male a qualcuno e stesse fuggendo. Quando sono arrivati in via Pietrasanta, a Marina, gli agenti delle volanti però hanno scoperto una storia completamente diversa da quella che poteva apparire a prima vista: il trentenne stava scappando dalla furia del padre dopo averlo disarmato. E lo aveva fatto dopo una lite, nata quando il genitore aveva picchiato per l’ennesima volta la moglie. Il figlio si è messo in mezzo, è venuta fuori una colluttazione e il più giovane ha avuto la meglio sul più anziano. Anche se la furia di quest’ultimo era tale che il trentenne ha preferito sparire.

E ha fatto bene, vuoi per i precedenti del quasi settantenne vuoi per l’arsenale - regolarmente detenuto - che le volanti hanno rinvenuto in casa. C’erano diversi fucili, pistole, migliaia di munizioni e una decina di pugnali. Ma c’era anche un bastone con l’anima in metallo, un arnese che se usato lascia il segno su chi subisce le percosse. Il materiale è stato sequestrato nonostante la licenza regolare, visto che il settantenne era piuttosto alterato e continuava a minacciare il figlio e soprattutto perché le forze dell’ordine hanno scoperto che c’erano diversi precedenti sul suo conto. Sempre per liti familiari con la consorte. Alcune volte finite anche con un ricovero al pronto soccorso della donna. Botte a cui però non aveva fatto seguito alcuna denuncia da parte della vittima.

L’altro giorno il trentenne non ce l’ha fatta più a vedere la madre in lacrime. Così prima ha chiesto al padre di fermarsi, quando per tutta risposta ha ricevuto uno spintone si è fatto coraggio e lo ha affrontato. Picchiandolo. È riuscito a prendergli la pistola. Ma l’anziano invece di fermarsi lo ha minacciato di morte facendo il gesto di andare a prendere un’altra arma. Così il giovane è scappato prima sulle scale e infine in strada. Non sentendosi ancora al sicuro si è messo a correre, dimenticandosi di avere la pistola in pugno. Un’immagine che ha spaventato chiunque lo incrociasse. Tanto è vero che le chiamate al 113 sono state almeno tre. Le volanti pensavano di trovarsi di fronte a un pazzo o a un omicida, invece la verità era un’altra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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