Il Tirreno

Il centro rimane blindato, niente scontri

Il centro rimane blindato, niente scontri

Estrema sinistra in largo Matteotti, Forza Nuova in un capannone di periferia. I commercianti sbottano: «Adesso basta»

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MASSA. «Un altro sabato blindato senza alcun motivo, guardate quanta polizia e quanti carabinieri ci sono e poi ditemi se non bisognerebbe vietarle queste manifestazioni. Perché Fiore non se ne resta a casa sua e perché quelli della Casa Rossa non si preoccupano dei veri problemi di questa città?». La domanda la fa un commerciante del centro, titolare di un negozio di abbigliamento. Ma è uno sfogo che riguarda tutta la categoria, che è rimasta a bocca aperta vedendo il dispiegamento di forze messo in campo per timore di scontri. Che non ci sono stati. Neppure un momento di tensione c’è stato. Solo la calma più piatta. Un pomeriggio noioso, quasi sonnacchioso.

Forze dell’ordine. C’erano una cinquantina di uomini tra polizia e carabinieri. Un dispiegamento di forze necessario, visti i precedenti. Anche se la sensazione, fin dalla vigilia, è stata positiva: «Non succederà nulla», si era lasciato scappare con un sorriso un dirigente della questura venerdì pomeriggio. E proprio per questo il piano di sicurezza era chiaro fin dal primo momento: presenza, ma discreta. Il presidio di largo Matteotti (un paio di striscioni, di cui uno che collegava i fascisti alle fogne) è stato circoscritto da un mezzo blindato e da un gruppo di poliziotti in borghese che osservavano i movimenti dei ragazzi che dicevano no a razzismo e omofobia; la festa di Forza Nuova, che si è svolta in un ex capannone dell’Enel che si trova in via del Bozzo, una traversa di via della Repubblica accanto alla pizzeria da Rocchino, invece è stata sorvegliata dalla Digos. Agenti in borghese hanno contato quanta gente c’era a salutare l’ex europarlamentare Roberto Fiore e soprattutto ha controllato che non si avvicinasse nessuno di sgradito. Ma i numeri erano davvero ridotti: in largo Matteotti ci saranno state si e no cinquanta persone. Meno in via del Bozzo. Insomma, appuntamenti per pochi intimi.

Tensione. L’unico momento di tensione verso le 16.30, quando Fiore è sceso alla stazione di Massa. Ma lo scalo ferroviario era zona sicura e il leader di Forza Nuova è potuto salire sull’auto di un militante e arrivare senza problemi alla festa organizzata per i cinque anni di attività della sezione apuana del suo movimento. Poco prima delle venti il rompete le righe per carabinieri e polizia, in caserma c’era pronta la cena. Dopo un’attesa senza conseguenze anche chi indossava una divisa si è potuto rilassare. Chi non si è rilassato invece sono stati i poveri commercianti, che hanno dovuto fare i conti con una città blindata. Inutilmente.

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