Il Tirreno

Emergenza povertà, meno assistenti sociali

Emergenza povertà, meno assistenti sociali

Dibattito su Ttnews: Palagi attacca l’amministrazione, Boni ammette le difficoltà del settore

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CARRARA. «Ad oggi non esiste alcuna politica sociale nel Comune di Carrara»: questa la dura accusa di Marcello Palagi, direttore del mensile “Trentadue”, rivolta all’Amministrazione in occasione della terza puntata stagionale di “Visitors”, il programma di approfondimento di Ttnews 24. Il tema della serata, “I nuovi poveri”, non ha mancato di suscitare un dibattito in studio, a fronte della situazione sempre più preoccupante del nostro territorio.

Nella sola Carrara le famiglie assistite sono arrivate ad essere 1011, con un aumento esponenziale di richieste (più 200 in un solo anno).

Rivolgendosi al presidente della Commissione consiliare sanità, politiche sociali e case, il consigliere comunale Carlo Boni (nella foto), Palagi ha accusato il Comune di non attuare una sistematica opera di tutela delle componenti più disagiate della popolazione locale.

«Le istituzioni si limitano a mettere delle pezze alle forme più evidenti di povertà, come se questa fosse una vergogna da nascondere: una logica di criminalizzazione della miseria domina ancora in certi ambienti».

Accuse pesanti replicate, sebbene in tono meno polemico, da Simona Bertocchi, scrittrice e rappresentante di due organizzazioni femministre, “Diana” e “Sabine” di Montignoso. «Purtroppo, le risorse sono male usate, le persone competenti sono poche e le strutture spesso inadeguate: noi, come espressione del volontariato, non possiamo fare fronte ad un’emergenza come la violenza sulle donne, senza aiuti istituzionali».

Non meno critiche le condizioni degli anziani, come sottolineato da Ermanno Biselli, direttore della Casa di Riposo comunale “Regina Elena” di Carrara.

«Con i cambiamenti sociali e culturali, legati alla fine della famiglia patriarcale ed all’emergenza economica attuale, l’anziano si ritrova sempre più spesso privato della rete sociale che lo sosteneva, facendolo ricadere nelle cure della collettività».

Come rappresentante delle istituzioni, Boni ha dovuto ammettere le difficoltà del presente: «A Carrara abbiamo dovuto ridurre il numero degli assistenti sociali impiegati – da 13 a 11 – a fronte di richieste in continuo aumento di aiuto».

«Per fortuna, fino ad oggi il volontariato ha coadiuvato i responsabili locali, ma la situazione è sempre più critica e tutto lascia pensare che il 2014 sarà ancora peggiore». Fosche previsioni per il futuro, dunque, strette fra un volontariato che vuole risorse, amministrazioni in deficit ed oberate di richieste e difficoltà nell’individuare una possibile via d’uscita. L’amministrazione ha aumentato le risorse a oltre 4 milioni di euro, ma rischiano di essere insufficienti.

Luca Menconi

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