Attenzione
Baccioli: le imprese sono pronte all’azione
Il presidente di Assindustria annuncia un tavolo con l’Asl per affrontare il rischio idrogoelogico alle cave
CARRARA. Al convegno di Prot.Com. sono intervenuti anche esperti come Elvezio Galanti favorevole alla nascita di «un patto fra cittadini consapevoli di vivere un aree a rischio, e pubbliche amministrazioni credibili». Un patto in cui entrino il volontariato come sentinella, le attività commerciali, attività addestrative, la prevenzione. Mirko Scala coordinatore regionale, ha parlato del ruolo del volontariato. Nicola Casagli dell’università di Firenze, ha fatto presente che in Italia il numero dei geologi è inferiore ad altre professionalità, ed ha puntato il dito contro la cementificazione selvaggia, il consumo di suolo. Ha fornito cifre sulle calamità naturali degli ultimi anni.
Il presidente di Assindustria Giuseppe Baccioli ha fatto un a richiesta che Gabrielli ha approvato: «Qual è il ruolo delle aziende nell’emergenza? Nel sistema della protezione civile sono delle sconosciute, non vengono considerate come opportunità di azione, non vengono allertate come i cittadini». Ha chiesto un tavolo con tutte le organizzazioni datoriali e le istituzionali «per creare una rete». Per quanto riguarda la prevenzione, «le grandi aziende – ha detto – si assicurano dal rischio e lo riducono con interventi. Tale sistema di autoprotezine potrebbe essere rimodultato in tutte le aziende. Inoltre le aziende hanno gru, camion, ruspe che potrebbero essere messe a disposizione della protezione civile. Occorre che al tavolo dell’emergenza ci sia anche un rappresentante delle imprese, che peraltro hanno già dei tecnici propri per le emergenze, e la forza lavoro. Vogliamo dare il nostro contributo alla collettività e alla protezione civile nel momento della necessità».
Ed ha annunciato: «Con l’Asl stiamo aprendo un tavolo per affrontare il problema del rischio idrogeologico alle cave».(c.car.)
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