Il dolore
«Sottorivazzo dormitorio, manca tutto»
Inviato al sindaco Roberto Simoncini l’elenco di servizi e infrastrutture dei quali hanno bisogno i residenti nella nuova area
AULLA. Da mesi non se ne parlava più, ma ora gli abitanti del quartiere residenziale di Sottorivazzo ad Albiano Magra, alcuni dei quali avevano la luce e l'acqua garantite da un vicino cantiere fino a poco tempo fa, hanno deciso di rialzare la testa. Infatti, si chiedono se il quartiere dove vivono, realizzato pochi anni fa, sia un vero quartiere o semplicemente un dormitorio, mettendo nero su bianco e indirizzando al sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, sempre più accerchiato, un elenco delle problematiche aperte sulle quali l'amministrazione comunale sarebbe stata inerte.
«Siamo cittadini del Comune da lei amministrato, residenti a Sottorivazzo, quartiere la cui recente costruzione avrebbe fatto pensare a una logica e rapida dotazione delle infrastrutture basilari necessarie per non configurarlo come quartiere dormitorio: negozi, mezzi di trasporto, illuminazione, aree verdi, luoghi di aggregazione. Purtroppo, allo stato attuale, con nostro sommo disappunto, dobbiamo constatare come tutto ciò risulti ancora pura utopia».
Quindi gli abitanti di Sottorivazzo sollecitano a Simoncini la soluzione più rapida possibile delle criticità rilevate e passano a elencarle: «Enorme difficoltà e disagio a raggiungere i vari servizi al centro di Albiano Magra: a tal proposito sarebbe necessaria la creazione di marciapiedi sulla strada provinciale oppure la realizzazione di un percorso pedonale pavimentato e protetto attraverso la piana di Albiano Magra, oltre a dotare il quartiere di un servizio di bus navetta che colleghi con questi centri; tale servizio potrebbe essere integrato con un percorso che giunga sino alla piazza delle corriere di Ceparana (questo consentirebbe una maggiore autonomia alle persone anziane o non dotate di mezzi propri). Mancanza di un luogo di aggregazione e socializzazione: la mancanza di un luogo di ritrovo e di aggregazione inibisce la possibilità ai residenti di instaurare rapporti interpersonali alla base della vita sociale di un quartiere; perché non utilizzare immediatamente il piccolo edificio terra tetto, al cui scopo di aggregazione e svago era stato destinato? Illuminazione pubblica insufficiente e per una parte inesistente. Mancanza di un’area verde attrezzata o parco giochi. Mancanza di manutenzione del fosso Pratola, che risulta coperto totalmente di una “rigogliosa” vegetazione con conseguente insediamento di ratti ed estremo rischio di esondazione in considerazione dei prossimi periodi di intensa piovosità; è indispensabile, inoltre, informare i residenti circa le manutenzioni e le prove di funzionamento delle pompe di sollevamento della vasca di accumulo delle acque piovane. Mancanza di manutenzione (pulizia e controllo della vegetazione) di strade e marciapiedi interni al quartiere».
Davvero non mancano le sollecitazioni per il primo cittadino aullese, il quale ha già avuto a che fare con l’esasperazione e lo sfinimento degli abitanti di Sottorivazzo, soprattutto nel 2011.
Gianluca Uberti
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