Finanza
Premiata la Prometec dei Pucci
E’ piaciuto l’allestimento curato dall’architetto Giovanni Giorgi
MASSA. Premiata per l’originalità e per la coerenza comunicativa dimostrata negli anni. In altre parole, per la sua capacità di comunicare, in modo del tutto originale. È la Prometec, azienda massese, che costruisce macchine per la lavorazione della pietra, che per il secondo anno di fila ha vinto il premio “Best Communicator Award”, il concorso dedicato agli allestimenti fieristici che meglio sanno mettere in evidenza le loro potenzialità espressive, giunto quest’anno alla sua sesta edizione. Il concorso è inserito nell’ancora più prestigiosa e rinomata “Fiera Internazionale di Marmo, Design e Tecnologie” che da ormai 48 anni si tiene a Verona in questo periodo dell’anno. Una vetrina nel mondo del marmo, delle tecnologie e appunto del design. Vincere il concorso di miglior comunicatore all’interno della suddetta manifestazione, non è cosa semplice. Normalmente ad aggiudicarsi il premio sono gli stessi produttori o venditori di marmo o granito, che, per valorizzare il loro prodotto collaborano con architetti noti e quotati, come Zaha Hadid, prima donna a vincere il premio Pritzker per l'architettura e, nel 2010, indicata dal Time come una delle cento personalità più influenti al mondo, o Alberto Campo Baeza, uno dei protagonisti dell'architettura spagnola contemporanea. La sorpresa è quindi legata al filo della doppia novità, che si rinnova anche quest’anno: fra i premiati – per il secondo anno consecutivo - c’è la Prometec, appunto, un’azienda meccanica - impresa creata dall’ex sindaco Roberto Pucci e condotta oggi dalla figlia Alessandra– cioè a un settore che di solito non si preoccupa dell’exhibit design. E, cosa ancora più degna di nota, a portare la Prometec al riconoscimento per ben due volte, non è stato nessun architetto di fama internazionale, ma un giovane massese con le idee sicuramente chiare e originali: Giovanni Giorgi, 33 anni, laureato in architettura a Firenze e con alle spalle una collaborazione con Lissoni Associati di Milano. L’anno scorso Giorgi aveva trasformato lo stand in una sorta di cabina con videoinstallazioni ed era stato premiato, ovviamente, per l’originalità. Quest’anno, lo stand, lo ha allestito con pezzi di macchinari trasformati in arredamento, come una ventosa che diventa tavolo. Un allestimento semplice, pulito, che ha però lasciato intendere tutta la sua capacità comunicativa e le sue potenzialità nella valorizzazione dei macchinari. Per questo la giuria (composta da architetti e critici d’arte) ha scelto di premiare anche quest’anno la Prometec con alle redini del premio Giovanni Giorgi. «È sicuramente una soddisfazione personale – commenta Giorgi – perché non era così scontato vincere in questo concorso. Ovviamente è una fonte di prestigio per l’azienda massese perché questo le permetterà di essere pubblicata in diverse riviste di design: è, insomma, un veicolo pubblicitario».
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