Il Tirreno

Pontremoli commemora i caduti sul lavoro

Domani in piazza Italia la manifestazione provinciale per la Giornata nazionale dell’Anmil

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PONTREMOLI. Una giornata per onorare degnamente i caduti e tutti coloro che, pur avendo subito menomazioni per il lavoro, continuano a dare il proprio contributo alla società.

Questo il profondo significato della 63.a Giornata nazionale delle vittime di incidenti sui lavori organizzata dall’Anmil (Associazione nazionale invalidi e mutilati del lavoro) che si terrà domani e che, per quanto concerne la provincia apuana, è fissata in città.

Il programma della giornata prevede alle 8,30 il raduno in piazza Italia.

Alle 8,40 l’incontro con le autorità, onori al gonfalone della Provincia e la deposizione di una corona di allora ai piedi del monumento ai caduti. Quindi partenza del corteo, preceduto dalla Musica Cittadina Pontremoli, fino al Duomo dove sarà celebrata una messa in suffragio dei caduti sul lavoro.

Alle 10 al Teatro della Rosa celebrazione ufficiale della giornata con l’introduzione del presidente provinciale Anmil, Michele Secchiari e con l’oratore ufficiale l’ex deputata Elena Cordoni, socia onoraria dell’Anmil.

Porteranno i saluti il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, il commissario della Provincia, Osvaldo Angeli, Annalisa Piazzi responsabile Inail e Andrea Figaia segretario provinciale Cisl, in rappresentanza della Confederazione dei sindacati.

Al termine seguirà la consegna, da parte dell’Anmil, è del "Contributo scolastico ai figli dei caduti sul lavoro" ai figli dei caduti sul lavoro a testimonianza dell'affetto, della solidarietà e della vicinanza dell'Associazione per le famiglie di questi sfortunati lavoratori. Una giornata importante evidenzia Secchiari per «riportare l'attenzione dei cittadini sui temi del lavoro, sempre più scarso e difficile da trovare e della sicurezza nei luoghi di lavoro, dove, purtroppo, nonostante la crisi e la costante riduzione del numero dei lavoratori occupati, si continua a morire. Lavoro, sicurezza, futuro sono oggi veri e propri sogni, come sottolinea lo slogan della Giornata, "Il lavoro che sogno", un sogno per il quale dobbiamo lavorare tutti alacremente e batterci giorno per giorno».

Riccardo Sordi

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