Il Tirreno

Idv ribadisce la proposta: il Comune parte civile

Il vicesindaco Vannucci: serve più coraggio e ottenere maggiori ricadute Ma i 5 Stelle: già dal 95 ci sono gli strumenti perché il Comune sia protagonista

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CARRARA. «Che il Comune si costituisca parte civile»: così apre il dibattito “Marmo: Bene Comune” Galeano Fruzzetti, coordinatore provinciale dell'IdV in sala di Rappresentanza, in riferimento all’inchiesta sull’evasione fiscale nel marmo. «Carrara, patria della Resistenza e dell'anarchia, deve scrivere una pagina nuova della sua storia - prosegue Fruzzetti - una pagina rivoluzionaria».

Il vicesindaco con delega al Marmo Andrea Vannucci, dipinge la situazione, sottolineando alcune criticità del settore: «Esiste una crisi generalizzata al piano - afferma - che dipende primariamente dalla difficoltà di far maturare il distretto estrattivo conferendogli il valore aggiunto della lavorazione. Una volta avvenuta l'estrazione - prosegue - i sistemi di crescita del territorio hanno mostrato tutta la loro debolezza: la garanzia della continuazione dell'attività estrattiva dipende inderogabilmente da tre condizioni: un ritorno economico equo sul territorio, la salvaguardia ambientale e il rispetto della sicurezza sul lavoro».

Ma la prima inderogabile necessità è una soltanto: creare un bando ad hoc per l'affidamento delle concessioni. Questa la convinzione che afferma di avere Vannucci, abbandonandosi ad un mea culpa: «Le prime responsabilità sono nostre - afferma - siamo stati spesso inadeguati ed è giunto il momento di smettere di aver paura di allinearci ad una regolamentazione che sia al passo coi tempi. Non voglio chiamare in causa la Regione - conclude - in quanto la responsabilità è nostra, ma auspico che questa ci dia la possibilità di dotarci di un sistema che sia in grado di proteggerci dalle decine di cause che ci piomberanno addosso una volta stilato il nuovo regolamento».

Ma Francesco De Pasquale (M5S) smorza immediatamente il tenore dell'intervento, prendendo la parola afferma: «Noi consiglieri siamo abituati ai toni assunti dal nostro vice sindaco, la realtà però è che l'articolo 64 del regolamento degli agri marmiferi ha mantenuto in vigore una legge pre-unitaria, apportando modifiche alla riforma effettuata nel 1994 che aboliva, finalmente, le leggi estensi. In seguito al pronunciamento della Corte Costituzionale, secondo la quale i beni estimati non hanno ragione di essere - prosegue - appellarsi alla Regione non ha senso: è proprio l'articolo 1 della legge 104 del regolamento regionale del 1995 ad affermare a chiare lettere che gli agri marmiferi nel Comune di Carrara restano beni indisponibili della collettività». Il problema risiederebbe in una mentalità difficile da scardinare: «Ho sentito recentemente - sottolinea ancora De Pasquale - il Dirigente del settore marmo parlare di “vendita” delle cave e voglio ricordare inoltre che, nel 2005, c'era anche l'attuale sindaco, intento ad approvare un regolamento che prevede la durata di 29 anni per una concessione e il suo rinnovo automatico».

Dello stesso tenore l'intervento del consigliere Claudia Bienaimé (IdV): «Esiste un forte legame tra quello che succede oggi e gli ultimi 15 anni di storia della città - afferma - per questo in assoluto non condivido ciò che afferma di continuo il sindaco Angelo Zubbani, che si parta dall'anno zero non corrisponde al vero. Vero al contrario è che sono state apportate serie modifiche al regolamento del 1994: si è reinserita la figura del socio esperto, mentre qualcuno continua a chiedere di poter cedere i propri diritti concessori, non esiste un piano regolatore degli agri. La regione sottolinea chiaramente l'abolizione dei beni estimati: se il Comune vuole mantenere la propria potestà legislativa sulle cave deve procedere a stilare un regolamento». E il timore di Bienaimé è quello che dietro a questa situazione ci sia qualcosa che va oltre gli interessi delle lobby del lapideo: «In un'interrogazione parlamentare si è parlato di 180 milioni di evasione - afferma - è questa una cifra altissima che fa subodorare ben più pesanti complicità».

La proposta di Legambiente in merito al regolamento sarebbe stata accolta con favore per poi essere bocciata in Consiglio Comunale, questo ricorda Giuseppe Sansoni, aggiungendo che neppure la promessa di procedere ad una revisione per una nuova proposta entro due mesi è stata mantenuta: «Abbiamo l'impressione che si lavori nelle segrete stanze - afferma - si parla di una bozza di regolamento ma nessuno ne sa niente, credo che i cittadini desiderino almeno conoscere le tariffe applicate al materiale e mi chiedo: l'Amministrazione intende costituire un osservatorio oppure no?».

«A mio parere l'osservatorio è un'ottima idea - risponde Vannucci - ma è la politica a dover decidere, per quanto riguarda la proposta di regolamento giunta da Legambiente sottolineo che è stata apprezzata e ne faremo tesoro».

Al suggerimento proveniente dal pubblico d'inserire nel regolamento l'obbligo di lavorare in loco il 65% del materiale, Mariapaola Antonioli da Legambiente risponde che, seppur la proposta non sia accettabile da un punto di vista legale perché si oppone alla regola che salvaguarda la concorrenza in un libero mercato, l'escamotage proposto dall'associazione, è quello d'inserire un punteggio più alto all'interno del bando ai candidati che s'impegnino, appunto, a lavorare la maggior parte dell'escavato in loco. A concludere con una boutade il segretario nazionale dell'IdV Ignazio Messina: «Da avvocato è dai tempi dell'università che non sentivo parlare di diritto estense!», e poi, tornando serio consiglia: «Approvate un regolamento e fatelo velocemente, lo dico per esperienza: quando fui sindaco di un Comune in Sicilia cominciai a lavorare ad un nuovo piano regolatore, dopo di me si sono succedute altre 5 amministrazioni e, ad oggi, quel Comune non ha ancora un nuovo piano. Non conosco questa materia - conclude - ma sono certo che esista la reale possibilità di regolamentare la materia attraverso un bando ben studiato: il marmo è il vostro oro bianco, non fatevelo rubare».

Barbara Monaco

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