Italia
Arriva la Tares, ecco chi pagherà di più
A Massa stangatina sulle famiglie numerose e sulle attività ad alto tasso di produzione rifiuti Si paga già a novembre
MASSA. L’arrivo della Tares, la tariffa per i rifiuti urbani che sostituisce la Tarsu non sarà indolore: gli aumenti ci sono, in alcuni casi abbastanza sensibili e si faranno sentire nei bilanci già magri di molti massesi.
Le nuove tariffe saranno votate dal consiglio comunale e poi, a novembre, i pagamenti, come conguaglio di quanto già pagato per le precedenti rate Tarsu.
La novità più importante è che il calcolo del tributo è adesso tarato non solo sulla superficie dell’abitazione (o dell’ufficio, negozio ecc.), ma anche sul numero di persone che vivono in quella casa o del tipo di attività che si svolge in quei locali. È il principio “chi più produce (rifiuti), più paga” che si fa strada. Ad aumentare la bolletta ci pensano poi un tributo del 5% destinato alle “funzioni ambientali” svolte dalla Provincia e, soprattutto una maggiorazione di 0,30 euro per metro quadrato(sia per abitazioni sia per negozi, capannoni ecc.) che non entrerà nelle casse comunali ma andrà direttamente allo Stato. A conti fatti, una famiglia tipo di 3 persone che abita in una casa di 100 metri quadrati, pagherà 290 euro (quota fissa più quota variabile) più 30 euro di quota destinata allo Stato. In tutto 323 euro. La stessa famiglia pagava di Tarsu (calcolata solo sulla superficie della casa) circa 255 euro, L’aumento è di 68 euro, circa il 27% in più. Ma se nella stessa casa di 100 metri quadrati vivessero solo due persone, la tariffa sarebbe di 190 euro, 65 euro in meno rispetto alla Tarsu.
L’introito complessivo previsto della Tares è di 15,6 milioni di euro, la Tarsu nell’ultimo anno aveva fatto incassare a palazzo civico 14,5 milioni.
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