Gioco
Andava a prendere i soldi ma l’autista temeva i controlli
CARRARA. Scorrendo la relazione di servizio della Finanza verrebbe da dire che Andrea Simonelli, figlio di Giovanni e anche lui autista e iscritto al registro degli indagati, forse se lo sentiva che...
CARRARA. Scorrendo la relazione di servizio della Finanza verrebbe da dire che Andrea Simonelli, figlio di Giovanni e anche lui autista e iscritto al registro degli indagati, forse se lo sentiva che quei viaggi a Milano, per raccogliere soldi, erano rischiosi.
Il primo marzo scorso, mentre si trova in autostrada a Brescia, Andrea Simonelli dice al padre di essere stato affiancato dalla Polizia stradale. E di avere temuto di essere controllato.
Ma i controlli erano davvero nell’aria. Come avviene poche settimane dopo, il 21 aprile. Andrea Simonelli è incaricato da Eugenio Venezia di recarsi a Firenze e consegnare 14mila euro in contanti a Nicola Pascucci (che non risulta indagato). Ma è proprio quest’ultimo che viene fermato dalla Guardia di Finanza fiorentina, a bordo della sua Mercedes, intestata alla società, mentre si accingeva ad entrare in autostrada: all’interno dell’abitacolo furono rinvenuti i 14mila euro in contanti.
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