Attenzione
Manenti: inevitabili gli accorpamenti per risparmiare
LICCIANA NARDI. Pur non essendo stato coinvolto dai referendum sulla fusione tra Aulla e Podenzana e Bagnone e Villafranca, il sindaco Enzo Manenti, in base alla lunghissima esperienza accumulata...
LICCIANA NARDI. Pur non essendo stato coinvolto dai referendum sulla fusione tra Aulla e Podenzana e Bagnone e Villafranca, il sindaco Enzo Manenti, in base alla lunghissima esperienza accumulata come assessore, primo cittadino per oltre 10 anni e consigliere provinciale, dice la sua sul progetto fusione tra Comuni.
«Innanzitutto c’è da dire che occorre una pianificazione precisa sui servizi forniti ai cittadini e, in questo caso, non sempre è stata data larga informazione. In un futuro non certo lontano si dovrà riorganizzare l’assetto istituzionale e assumere decisioni che resteranno nel tempo, il tutto per ottimizzare la qualità dei servizi pur mantenendoci sulla linea del risparmio. Perciò, faccio degli esempi, si dovrà mettere mano alle strutture scolastiche e sanitarie, in modo da avere meno sprechi possibili senza però creare disagi ai cittadini. Ritengo che il no alle fusioni dato da Podenzana e Bagnone sia anche frutto dell’idea, errata, di vedere un ritorno immediato. Ci vorrà un po’ di tempo, ma gli accorpamenti dei Comuni dovranno essere fatti, specialmente per quelli sotto i tremila abitanti. Sicuramente sono state perdute delle occasioni per vedere arrivare soldi dalla Regione, finanziamenti consistenti appunto per i Comuni minuscoli, con i quali si potevano eseguire interventi necessari sul territorio. Ma ormai è andata così, nel nome di un campanilismo sano, ma destinato a essere riveduto».(f.p.)
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