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donato dalla Fondazione CRC

In Oculistica arriva un super tomografo da 100mila euro

In Oculistica arriva un super tomografo da 100mila euro

CARRARA. Un investimento da 100mila euro, e ora il reparto di Oculistica dell’ospedale ha un nuovo strumento di ultima generazione, un tomografo ottico computerizzato, che permetterà di monitorare...

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CARRARA. Un investimento da 100mila euro, e ora il reparto di Oculistica dell’ospedale ha un nuovo strumento di ultima generazione, un tomografo ottico computerizzato, che permetterà di monitorare costantemente i pazienti senza alcun effetto collaterale: la donazione arriva dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e si chiama Cirrus HD. Un macchinario sofisticatissimo, prodotto negli Usa dalla tedesca Zeiss, che permette di diagnosticare precocemente e con grande precisione molte delle patologie dell’occhio, a iniziare dalla degenerazione maculare senile, una malattia molto diffusa che rappresenta la prima causa di cecità civile nelle popolazioni dei paesi occidentali. «Cirrus Hd è come una Tac per l’occhio, che in più ha il vantaggio di non emettere radiazioni e consente di ridurre la prescrizion di altri esami più invasivi», ha spiegato il primario del reparto, Franco Passani.

«La sanità è uno dei settori in cui abbiamo investito di più, basti pensare che negli ultimi sette anni abbiamo effettuato donazioni alla Asl per un totale di un milione di euro», ha dichiarato Alberto Pincione, presidente della Fondazione, definendo quello di Oculistica un reparto di eccellenza, anche alla luce – ha detto – della sua esperienza come paziente dello staff del dottor Passani.

Una valutazione, condivisa anche dal direttore generale della Asl, Maria Teresa De Lauretiis: «Oculistica è uno dei nostri fiori all’occhiello e grazie a questo macchinario, si mette alla pari con altri reparti di eccellenza, come quelli di Pisa, Siena e Firenze».

E proprio in occasione dell’inaugurazione di Cirrus HD, la manager dell’Asl è entrata nel merito del futuro del reparto di Oculistica, anche alla luce di alcune voci su un possibile trasferimento all’interno del Monoblocco: «Gli ambulatori e la parte riservata alla diagnostica, rimarranno qui a Monterosso: è probabile invece un trasferimento della sala operatoria, situata nell’altra palazzina», ha dichiarato la dottoressa De Lauretis, lasciando intendere che dopo l’apertura dell’Ospedale Unico e la risistemazione delle strutture sanitarie, gli interventi di oculistica verranno effettuati nelle sale operatorie del Monoblocco locale.

Cinzia Chiappini

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