Sicurezza
I camionisti: ridateci via Covetta
Fita Cna teme grossi disagi quando la litoranea sarà interrotta per i lavori sul Parmignola
CARRARA. Fita Cna, associazione degli autotrasportatori, teme che scatti a breve, con disagi per la categoria, il divieto di transito sul lungomare in concomitanza con i lavori per la realizzazione del nuovo ponte sul Parmignola che va messo in sicurezza per le piene. L’opera di demolizione potrebbe avvenire la prossima settimana (ci vorranno tre giorni per l’abbattimento), con conseguente chiusura della strada litoranea (per il tempo necessario a ricostruire un ponte più alto) e l’apertura del ponte Bailey posizionato a lato, sul quale verrà istituito un senso unico alternato: dovrebbe essere escluso il transito per i camion superiori alle 30 tonnellate, secondo l’ordinanza che di prefigura ma non ancora entrata in vigore. Ma è ciò che teme la categoria dell’autotrasporto che, attraverso Fita Cna, lancia una proposta: consentire in via Covetta e viale Galilei (tratto casello autostradale -V.le Colombo) il doppio senso con divieto a fasce orarie. Massimo Ricci, presidente provinciale Fita Cna chiede che le scelte degli enti locali non passino sopra la testa della categoria, ma siano condivise.
La prospettiva del un divieto di transito ai mezzi pesanti sul ponte Bailay, ricreerebbe, dice la Cna, la situazione che c’è in estate quando scatta il divieto di transito sul lungomare..«In pratica i mezzi pesanti, al di sopra della stazza prevista dai divieti - nel frattempo cartelli ancora coperti ma già comparsi - dovranno tornare a percorrere il tragitto da e per il porto di Marina in vigore durante luglio ed agosto secondo quando previsto dall'ordinanza comunale. Una alternativa che non piace agli autotrasportatori che saranno costretti ad allungare in maniera esponenziale le tratte con relativo aumento delle immissioni di gas, incremento dei costi di carburante giornaliero e dei tempi di percorrenza». Così Massimo Ricci, chede che vengano rimodulati i divieti inviale Galilei ed in via Covetta «tagliando tempi di percorrenza, costi e consumi, senza dimenticare le maggiori emissioni dovute ad un tragitto più lungo», Propone «divieti a fasce orarie prestabilite in concomitanza dell'ingresso e delle uscite delle scuole e la notte».
Cna Fita propone, in pratica, di riaprire il doppio senso sulle due arterie, «visto che il numero dei transiti dei veicoli pesanti è sensibilmente diminuito rispetto allo scorso anno quando era ancora attivo il servizio Ro-Ro da e per il porto. E' quantomai necessario effettuare un nuovo conteggio dei passaggi dei veicoli pesanti, in modo da avere dei dati aggiornati rispetto a quelli di luglio scorso, quando i divieti sono stati istituiti».
La prospettiva al momento descritta da Fita Cna: «Con il divieto sul lungomare i camion che arrivano da La Spezia e dal nord Italia per caricare o scaricare al porto di Carrara dovrebbero tornare a fare un giro immenso: Via Aurelia, Via Marchetti, Via Dorsale, Viale Zaccagna e lungomare fino al porto. In questo modo tutto il peso del traffico ricadrebbe su Via Marchetti che è già molto sollecitata e presenta più di un elemento di sovraccarico. Con la riapertura di via Covetta e di viale Galilei, i camion potrebbero accorciare enormemente il percorso eliminando il passaggio lungo da Via Marchetti e Via Dorsale e alleviando il carico di traffico sull'Aurelia e sulle altre strade. Poco invece cambierebbe per i mezzi che dal porto di Carrara si dirigono verso l'autostrada e il Nord Italia. Ci auguriamo che l'amministrazione comunale prima di prendere decisioni - conclude Ricci - abbia il buonsenso di ascoltare le categorie e trovare una soluzione che sia per tutti ottimale». C’è da ricordare che il senco unico per i camion in via Covetta è stato istituito a seguito di lamentele degli abitanti per l’eccessivo traffico pesante.
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