Il Tirreno

LA REPLICA

Corbani a Leri: un fallimento causato da poca informazione

Corbani a Leri: un fallimento causato da poca informazione

PODENZANA. Sulle ali dell’esito del referendum sulle fusioni, Valter Corbani (foto in basso) ribatte «al presidente dell’Unione dei Comuni, nonchè sindaco di Comano e segretario provinciale del Pd e...

2 MINUTI DI LETTURA





PODENZANA. Sulle ali dell’esito del referendum sulle fusioni, Valter Corbani (foto in basso) ribatte «al presidente dell’Unione dei Comuni, nonchè sindaco di Comano e segretario provinciale del Pd e al vice presidente dell’Unione, nonché sindaco di Podenzana e presidente della Società della Salute» nella fattispecie Cesare Leri e Riccardo Varese.

«Con molta amarezza - afferma il consigliere comunale - rispondo ai due importanti amministratori nostrani che, pur militanti in partiti diversi, rispettivamente Pd e Psi, sono molto in sintonia, condividendo interessi e passioni. Sul fallimento delle fusioni proposte nei 4 Comuni lunigianesi, Leri ha perso l’occasione di stare zitto, evitando così di aggravare la situazione e aumentare la distanza esistente tra cittadini e politica, già notevole, creando ulteriore emmorragia di voti del Pd verso l’area dell’astensionismo e il fenomeno di protesta di Grillo. Una dirigenza chiusa e arroccata al proprio interno, impegnata solo ed esclusivamente a difendere le proprie e altrui poltrone, sempre più lontana dagli interessi reali dei cittadini, che a ogni tornata elettorale perde migliaia di voti, senza fare nessuna analisi politica e autocritica, traendone le dovute conseguenze. Il segretario Leri non trova di meglio di arringare e bacchettare i cittadini che democraticamente hanno scelto di non cancellare la storia centenaria dei propri municipi, e di non creare ulteriori carrozzoni mangiasoldi. Fusioni tese al solo scopo di mantenere equilibri e strategie di potere. Leri, se come afferma, credeva veramente sull’importanza delle fusioni, nei mesi trascorsi doveva impegnarsi e aprire un serio confronto e dibattito prima all’interno del Pd e poi tra la gente comune e le varie categorie sociali».

Secondo Corbani «tutto questo purtroppo non è avvenuto, forse per i suoi tanti impegni. E allora non venga a dare lezioni ai cittadini, sia coerente, ci dica come mai, lui, sindaco di Comano, piccolo Comune di 760 abitanti, non ha favorito e richiesto alla Regione la fusione del suo Comune con quelli vicini: forse perchè ha la possibilità di ricandidarsi a sindaco?».

Infine la frecciata a Varese: «Relativamente al numero dei voti “sì” e “no” di Montedivalli, gli ricordo che trattavasi di referendum sulla fusione e non di voti di preferenza per Varese o Corbani, anche se di fatto Varese ha fatto campagna elettorale alla vecchia maniera, passando di casa in casa, promettendo posti di lavoro ai giovani e assistenza agli anziani. Poi Varese ha la memoria corta: l’ultimo voto amministrativo il quale gli ha consentito di indossare la fascia tricolore, in quel di Montedivalli ha visto un solo vincitore, il sottoscritto, con ben 190 voti di preferenza, risultando il consigliere più votato nella storia del Comune di Podenzana».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web