Attenzione
Al veleno la sfiducia a Simoncini
Arroventato clima politico e 5 consiglieri di maggioranza temono ripercussioni per averla sottoscritta
AULLA. Il momento della verità si avvicina per il sindaco Roberto Simoncini, sicuramente indebolito dalla cocente sconfitta rappresentata dalla bocciatura referendaria della fusione fra i Comuni di Aulla e Podenzana. Infatti, ogni giorno è buono fino al 30 ottobre affinchè si possa riunire il consiglio comunale dove potrebbe essere sfiduciato.
Nel frattempo i veleni non mancano dietro le quinte della politica aullese, sparsi a piene mani da chi fa circolare voci tese a screditare i cinque consiglieri di maggioranza che hanno firmato la mozione di sfiducia contro il sindaco assieme ai 6 delle opposizioni. E che l'atmosfera sia pesante lo dimostra il fatto che Marusca Bonini, Moreno Cargiolli, Alessandra Colombo, Carlo Magrini e Roberto Petacco affermano di temere per la loro incolumità.
Infatti, i cinque consiglieri intervengono «per chiarire e ribadire alla cittadinanza tutta che dalla loro mozione, al di là delle valutazioni politiche, non derivano danni di alcun genere alla collettività, anzi. Questo perché un eventuale commissario (che arriverebbe in caso di sfiducia al sindaco ndr) assomma in sé tutti i poteri dell’intero consiglio comunale, della giunta e del sindaco, quindi è perfettamente in grado di operare nella più assoluta legittimità e velocità necessarie ai bisogni della collettività».
In particolare, «senza timore di essere smentiti», Bonini, Cargiolli, Colombo, Magrini e Petacco affermano che «il bilancio può essere immediatamente approvato dal commissario stesso e le indispensabili varianti allo strumento urbanistico per le nuove scuole possono essere approvate e partire senza ritardi. La stessa cosa vale per tutte le altre varianti, in base all’iter di legge. Pertanto, riteniamo che non si debbano diffondere affermazioni che determinano allarme sociale - concludono i cinque - e possono essere un pericolo per quei consiglieri comunali che hanno voluto esprimere un legittimo dissenso».
Ma anche il capogruppo consiliare di “Idee in Comune”, Matteo Ratti, anch'esso firmatario della mozione, dice la sua, definendo «di una tristezza assoluta» l'atteggiamento di Simoncini: «Il sindaco parla di responsabilità , ma di questo termine ignora ogni significato, dimenticando il suo modo unilaterale, irrispettoso nel gestire il consiglio comunale e chi lo compone. Eviti, poi, di creare allarmismi, di prendere in giro i cittadini, dato che ormai per ogni insuccesso e per ogni promessa non mantenuta cita la mancata approvazione del bilancio, i cui termini sono stati, per legge, prorogati al 30 novembre. E come se non bastasse, si contraddice e ignora le prerogative del commissario e il fatto che quest'ultimo potrà approvare, in tempi rapidi, lo schema di bilancio; intanto va in giro a presentare progetti per il futuro che nessuno ha mai visto e condiviso e che sanno tanto di vecchio (campi da golf, parchi giochi, alberghi diffusi), perdendo aderenza con la cruda realtà che parla di emergenze sociali e ambientali, di degrado urbano, di abbandono del territorio, di piccole e fondamentali manutenzioni».
Gianluca Uberti
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