Il Tirreno

«Rta, una questione morale»

di Manuela D'Angelo
«Rta, una questione morale»

I grillini attaccano il sindaco Buffoni e la sua giunta: «Qui serve pianificazione non condoni»

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MONTIGNOSO. Rta: storture ed anomalie nella gestione della vicenda da parte dell'amministrazione Comunale, almeno questo è quanto pensa il Movimento 5 Stelle di Montignoso. Non sfugge, in queste settimane di dibattito, la "questione morale" che pesa sulle residenze turistiche alberghiere, nate a seguito di una specifica legge regionale, con lo scopo di promuovere il turismo, agevolando chi avesse deciso d'investire in strutture ricettive, attraverso la concessione in ampliamento del 30% del volumi, accompagnato da un fortissimo sconto sugli oneri di urbanizzazione e sulle opere di compensazione.

È questo il nocciolo del succoso caso Rta: chi costruì lo fece su precise indicazioni di destinazione e facilitato da incentivi sia economici che di volumetrie. Si parte da qui, dunque, per capire se il comune adesso stia facendo, o meno, l'interesse della comunità, permettendo il cambio di destinazione alle sue Rta. Il Movimento 5 Stelle torna però anche su un'altra sfaccettatura del caso, ovvero quello penale, ancora in mano alla magistratura locale: «La Procura di Massa Carrara- ricordano i grillini- contestò ai costruttori e ai proprietari delle Rta del Cinquale il reato di lottizzazione abusiva, quando emerse che molte di queste in realtà non avevano alcuna natura ricettiva, ma erano diventate di fatto condomini residenziali. Una vicenda iniziata nel 2006 fatta di sequestri e di persone che credevano di acquistare una casa e invece si sono trovati con le quote di una società di cui dicevano, almeno inizialmente, di non conoscerne neppure l'esistenza. Il non aver rispettato la vocazione turistico ricettiva, ma l'aver costruito nuove volumetrie a costo ridotto, ha provocato un grave danno erariale, per il quale a nostro avviso, la posizione di chi amministra avrebbe dovuto essere sanzionatoria».

Secondo il Movimento 5 Stelle l'amministrazione comunale, all'epoca dello scandalo, avrebbe dovuto costituirsi parte civile, visto che, nei fatti, le Rta costruite anche sulla base di "sacrifici" del pubblico, non hanno prodotto un ritorno né in presenze turistiche, né in visibilità. Anzi.

«Con una disarmante arroganza- dichiarano i grillini- Buffoni e la sua giunta, hanno deciso di non costituire il Comune parte civile, nonostante il reato di lottizzazione avesse danneggiato, oltre al comparto turistico e alla vocazione naturale del territorio ad esso legata, anche la pianificazione urbanistica del nostro piccolo comune. Questa posizione, oltre a danneggiaci economicamente è anche fortemente ingiusta nei confronti di chi ha pagato regolarmente gli oneri di urbanizzazione rispettando le concessioni ottenute o di chi, seriamente da anni, lavora nel settore turistico».

L'accusa per il sindaco Narciso Buffoni è sempre la stessa: «Tende a privilegiare non l'onestà e il sacrificio, ma gli speculatori- dice il M5S- premiando chi da sempre si arricchisce violando o aggirando le norme».

Intanto i socialisti, attraverso le parole di Luca Benedetti, rilanciano l'idea chiedendo il cambio di destinazione d'uso anche per i fondi commerciali e gli uffici sfitti e possibilità di ampliamenti di volumetrie per tutti i residenti: «Di fatto la giunta di Montignoso vuole avviare un vero e proprio condono edilizio- commentano i grillini- affinché nessuno si lamenti, dimostrazione che da anni non esistono politiche di pianificazione territoriale, di salvaguardia del territorio e della legalità, proprio come ai tempi di Craxi. Ci attendiamo- concludono- che anche forze come SEL e Rifondazione, oltre che il comitato XX Settembre, la parte del PD che ha sostenuto Angela Bertocchi alle primarie, facciano pressioni per scongiurare l'intraprendersi di queste politiche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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