Il dolore
«Con la delibera non c’entriamo»
Regolamento: «I sedici votanti erano tutti fedelissimi di Segnanini»
CARRARA. Rifondazione comunista ribatte a Codici sul voto del 2002: «Come da delibera di consiglio comunale nº 36 del 2002, facilmente rintracciabile e dunque verificabile con una semplice ricerca in rete, si evince chiaramente che ci fu un tentativo da parte di chi non condivideva l’operazione distruttiva del regolamento Fazzi Contigli, di far saltare il numero legale. Infatti i votanti furono sedici, e cioè quelli appena sufficienti a poterlo garantire, tutti fedelissimi sostenitori dell’allora sindaco Lucio Segnanini e che nulla avevano a che vedere con i Comunisti già precedentemente usciti da quella maggioranza, proprio sulla problematica del “marmo”. Siamo convinti che non ce ne sia la necessità, ma nel dubbio riaffermiamo che Rifondazione Comunista, ove ne esistano le condizioni, non rinuncia a far parte di coalizioni politiche anche non omogenee per tentare di raggiungere obiettivi precisi a favore ed in rappresentanza delle fasce sociali più deboli e più disagiate. Nella lingua italiana “non omogeneo” ha un significato preciso, e ci sembra strano che personaggi che oggi operano nell’Associazione Codici, ma che alle proprie spalle hanno l’esperienza di una lunga militanza in partiti politici e che preferirono emigrare o riciclarsi in altre nuove formazioni emergenti, tentano oggi di ricostruirsi una propria verginità, fingendo di non sapere e riproponendosi come il nuovo che avanza e scrivendo in maniera velleitaria fatti inventati non rispondenti alla realtà», aggiunge per il direttivo Giancarlo Pisi.
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