Gioco
Beni culturali a portata dei disabili
Esperti a confronto per abbattere le barriere architettoniche
PONTREMOLI. «Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità».
Queste parole, che sono il cuore dell’articolo 27 della dichiarazione Universale dei diritti, sono diventate il simbolo di una serie di seminari di riflessione sulla fruibilità dei beni culturali per le persone con disabilità.
In questo contesto si è tenuto ieri al teatro della Rosa un seminario sull’accessibilità al patrimonio e ai beni culturali del territorio da parte dei disabili.
Il seminario, intitolato “Oltre i limiti. Accessibilità e barriere architettoniche”, è il secondo dei cinque laboratori promossi dal progetto strategico Accessit - Itinéraires des Patrimoines Accessibles che vede tra i suoi partner la Regione Toscana e le Province di Grosseto, Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara.
Il seminario, preceduto da un workshop destinato agli addetti ai lavori, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di vari enti, pubblici e privati ma anche di scuole e università che hanno una formazione compatibile con le finalità dell'argomento.
La giornata – moderata dalla dottoressa Susanna Ciacci – ha visto tra i relatori Luca Marzi che ha illustrato l'esempio delle buone prassi tra normativa e realtà; Alberto Arenghi, dell'Università di Brescia, ha presentato l'esperienza della sperimentazione della rampa “a gradino agevolato” per i ponti di Venezia.
Il percorso di ricerca sul sito archeologico di Pompei è stato presentato da Andrea Pane mentre sull'esperienza del museo delle Statue stele ha relazionato Francesco Canali. L'aspetto multimediale rivolto all'accessibiltà culturale è stato presentato da Pierpaolo Pessini, della Polivideo di Parma.(r.s.)
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