Il Tirreno

Italia Nostra

«Sul Fescione avevamo ragione»

I dubbi della conferenza dei servizi sul progetto di foce a mare

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MONTIGNOSO. Sul progetto della foce a mare del Fescione la conferenza dei servizi ha dato ragione ai dubbi espressi da Italia Nostra. Così in sostanza. in una nota, il presidente dell’associazione ambientalista Bruno Giampaoli dopo aver esaminato gli atti della conferenza che ha deciso di portare a Valutazione di Impatto Ambientale il progetto predisposto dall'Ingegner Settesoldi.

Dice Giampaoli: «Usando le parole del gruppo di valutazione "La verifica di assoggettabilità attivata ha rilevato la necessità di rappresentare un quadro di insieme degli interventi previsti lungo tutto il corso d'acqua, di studiare alternative progettuali in relazione ad una valutazione costi- benefici dell'opera, di approfondire gli effetti indotti dal nuovo sbocco a mare ". In pratica si propone di studiare, anche attraverso una discussione più partecipata, una sostanziale modifica del progetto che si voleva imporre, accogliendo le pesanti osservazioni di Enti sovrordinati, come l'Autorità di Bacino Toscana Nord e il Genio Civile, oltre a quelle assolutamente contrarie del Comune di Massa ed altri, tra cui Italia Nostra».

Italia Nostra cita anche l'Autorità di Bacino che ha messo a verbale: «Non risultano di facile comprensione le opere previste alla confluenza tra il tratto esistente ed il nuovo scolmatore ed in particolare il loro funzionamento per la portata ordinaria. Il progetto in argomento non modifica comunque l'esigenza che l'Autorità competente provveda al ripristino degli eventuali tratti illegittimamente tombati nei tratti esistenti del Canalmagro, anzi in sostanza ne conferma l'esigenza».

L' Ufficio Tecnico del Genio Civile chiede «di trasmettere il progetto preliminare riguardante la sistemazione complessiva del Canalmagro», esprime dubbi sulle due curve a 90° , afferma che "non risulta chiaro come avvenga la demolizione della barra di foce".

Segnala poi che "l'attuale sistemazione del tratto terminale del Canalmagro e le nuove casse di espansione previste in progetto non sono al momento ricomprese in alcun Atto Urbanistico in iter o approvato »..

«A questo punto sarebbe lecito sperare - dice Giamapoli - che il Commissario Angeli, finora acriticamente favorevole alla soluzione della foce diretta a mare, prenda atto della realtà ed ordini immediatamente ai suoi uffici di procedere alla demolizione, a spese di chi le ha realizzate, delle tombature inadeguate e pericolose o abusive che sia in territorio di Massa che in quello di Montignoso sono la causa degli allagamenti nel tratto terminale del Canalmagro Fescione».

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