Il dolore
Scarsa raccolta differenziata multati tre condomìni
AULLA. Lunedì mattina l'assessore all'ambiente, Giovanni Schianchi, con l'ausilio di alcuni agenti della Polizia municipale, ha effettuato un sopralluogo presso i condomini di via Resistenza per...
AULLA. Lunedì mattina l'assessore all'ambiente, Giovanni Schianchi, con l'ausilio di alcuni agenti della Polizia municipale, ha effettuato un sopralluogo presso i condomini di via Resistenza per verificare la conformità alle regole della raccolta differenziata.
Risultato? Tre condomini sanzionati su dieci ispezionati. La sanzione è poco più che simbolica, visto che ammonta a soltanto 50 euro, «ma è venuto il momento di dare un segnale» commenta Schianchi, il quale, da un mese, passa a fare un giro una volta alla settimana per monitorare la situazione in tutto il territorio comunale, sempre assieme agli agenti. «La cosa più macroscopica che abbiamo notato - spiega l'assessore - è la presenza di tantissima carta e plastica nei cassonetti riservati alla parte secca dei rifiuti, una comportamento che dobbiamo combattere». Vi è anche da dire, aggiungiamo noi, che i cassonetti dei condomini dovrebbero essere recintati, visto che non è raro vedere gente che si ferma con la macchina e getta la propria spazzatura dove non dovrebbe.
A Schianchi, poi, chiediamo se la percentuale della raccolta differenziata è risalita dopo il calo avvenuto a seguito dei disservizi arrecati dalla ditta Aimeri negli ultimi tre mesi dello scorso anno. La risposta è affermativa: «Siamo tornati a valori pre crisi, a circa il 55%, ma considero questo risultato ancora poco più che sufficiente. Rimane il fatto che siamo messi meglio, in fatto di costi, rispetto a Comuni limitrofi come Santo Stefano Magra e Spezia».
Ma il vero spauracchio per i cittadini si chiama Tares e arriverà a novembre: «Purtroppo è lo Stato centrale – commenta Schianchi – ad averne determinato i parametri e come Comune possiamo fare poco per mitigarla. Praticamente a pagare di più saranno le famiglie numerose, visto che, rispetto alla Tarsu, oltre alla quota fissa, rappresentata dai metri quadrati dell'abitazione, si è aggiunta una quota variabile che prende come riferimento il numero dei componenti del nucleo familiare. Più numeroso è questo, più si paga. Quindi, potrà capitare che due persone in una casa grande paghino meno, mentre sette, in una casa piccola di più. Non è un approccio molto sociale, ma non dipende da noi».(g.u.)
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