Pisa, università “apuana” In 3.000 al primo anno
Un quinto ha scelto Medicina, seguita nelle preferenze da Giurisprudenza e Ingegneria. A seguire Matematica, Fisica, Scienze politiche ed Economia
MASSA. Scegliere il percorso universitario non è mai stato così difficile. Gli sbocchi professionali sicuri sono infatti da sempre un metro di misura utilizzato dai neodiplomati per scegliere la facoltà a cui iscriversi, ma oggi, in completa assenza di lavoro (soprattutto in certi rami), quello stesso metro di misura è diventato quasi un imperativo categorico che sembra recitare: “pensa al lavoro”. Per questo negli ultimi anni le facoltà umanistiche hanno visto progressivamente calare il numero degli iscritti, a favore di facoltà tecnico-scientifiche. Il calo è stato determinato anche dagli studenti della provincia che ovviamente non fanno eccezione al trend nazionale: i ragazzi preferisco facoltà dell'area sanitaria o scientifica a quelle umanistiche o sociali. Lo dimostrano i dati elaborati dal centro statistica del Miur, sulle iscrizioni al primo anno di università nell'anno accademico 2011-2012.
Analizzando i dati dei cinque atenei più frequentati dagli studenti apuani (Pisa, Firenze, Milano, Parma, Bologna) infatti emerge subito come le facoltà preferite siano: medicina, ingegneria, giurisprudenza e architettura. Non a caso le facoltà con gli sbocchi professionali più sicuri e meglio retribuiti. Per riportare solo qualche numero, all'Università di Pisa (che è l'ateneo più frequentato dagli studenti locali) su un totale di 3.063 iscritti nel 2011 al primo anno di studi, ben 561 studenti, quindi quasi un quinto del totale, si è iscritto alla facoltà di medicina, 474 a giurisprudenza e 424 a ingegneria. Queste tre facoltà insieme hanno quindi raccolto la metà degli iscritti apuani all'ateneo di Pisa.
A seguire ci sono poi: scienze matematiche, fisiche e naurali con 319 iscritti, scienze politiche 296, economia 256, lingue e letteratura straniera 255, lettere e filosofia 243, farmacia 129, veterinaria 55 e agraria 51. A questi dati bisognerebbe forse aggiungere, per avere un quadro più preciso, due facoltà di Firenze (l'ateneo più vicino dopo Pisa) che non sono presenti a Pisa: architettura e psicologia. Il primo ha registrato 402 iscritti nel 2011 mentre psicologia 327. La stessa tendenza si registra, più o meno, negli altri atenei analizzati, tenendo conto appunto dei vari curriculum che spesso non sono presenti negli atenei toscani. Nell'ateneo di Milano, ad esempio, la maggior parte degli apuani “in trasferta” si è iscritto infatti a lettere e filosofia, seguito subito dopo da economia. Questo perché le due facoltà hanno una miriade di curriculum molto più specifici e orientati al lavoro rispetto alle facoltà di lettere e filosofia e di economia toscane, come corsi di “international management” o “valorizzazione culturale del territorio”.
All'interno di questi dati, però, bisogna fare un ulteriore distinzione. Viene infatti confermato anche nel caso apuano lo stereotipo secondo cui le donne preferiscono gli studi umanistici e gli uomini quelli tecnici. A Pisa, infatti, dei 424 iscritti, 288 erano maschi e 136 femmine, inverso il caso di lettere e filosofia dove dei 243 iscritti, 157 erano femmine e solo 86 maschi. Più equo invece medicina con 340 femmine e 221, forse proprio perché medicina rappresenta il punto di incontro fra il sociale e il tecnicismo. Le scelte oggigiorno siano influenzate molto più dalle prospettive di lavoro e dell'andamento del mercato, più che dai reali desideri e piaceri del singolo.
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