Italia
Manca la palestra, liceali dal sindaco
Un centinaio di studenti del Leopardi di Aulla hanno firmato e consegnato a Simoncini un documento di protesta
AULLA. Ieri mattina tutti gli studenti del liceo classico “Giacomo Leopardi”, circa una novantina, hanno fatto pacificamente irruzione all'interno del municipio aullese, guidati dai loro professori, per sollevare il problema della mancanza della palestra, con relativo trasporto, e dei locali scolastici.
Il folto gruppo prima cercava, invano, il sindaco Roberto Simoncini, impegnato in una riunione presso la sede aullese dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, poi riusciva a parlare con la dirigente comunale Luciana Micheletti e, infine, riusciva ad intercettare il primo cittadino aullese, di ritorno dalla riunione, nel piazzale antistante il palazzo comuanale.
A questo veniva consegnato un documento firmato dagli studenti e dai docenti, in cui si fa notare quanto segue: «L’anno scolastico è iniziato già con evidenti disagi, cioè con la mancanza di due aule, delle quali una consegnataci il lunedì successivo all’incontro avvenuto con il sindaco il 9 settembre. A oggi, però, la presidenza si trova ancora nel corridoio a causa del mancato rispetto della data di consegna della seconda aula, fissata per il 23 settembre».
Infatti, va ricordato che l'ufficio del preside Fabrizio Rosi si trova ancora in un angolo del corridoio al primo piano dell'edificio scolastico di piazza Garibaldi. Inoltre, nello stesso incontro si era discusso del problema relativo alla palestra: «Il liceo classico, infatti, non possiede più un locale proprio dove svolgere le attività di educazione fisica, dopo che la nostra palestra – prosegue il documento – è stata adibita ad auditorium multimediale in 3d della biblioteca. A partire dal 2010 abbiamo usufruito del centro scolastico sportivo di Quercia, al quale accedevamo grazie ad un pulmino, il cui servizio ci è stato tolto dopo l’alluvione del 25 ottobre 2011. Da questo momento sono iniziate le promesse continuamente disattese: in particolare, ci era stato promesso dal sindaco, durante la riunione del 9 settembre, che entro un mese uno dei pulmini a disposizione dell’Amministrazione comunale sarebbe stato omologato ad uso promiscuo, cioè per il trasporto degli adulti. Ad oggi, tale promessa ci risulta disattesa» concludono studenti e docenti.
Simoncini è lapidario nella risposta data a caldo nel piazzale del municipio, affermando che «tutto è legato all'approvazione del bilancio. Senza questa approvazione, non possiamo fare nulla, anche perché l'adeguamento del pulmino per uso promiscuo ha un costo considerevole».
Il sindaco, però, rischia di venire sfiduciato nel prossimo consiglio comunale, quindi ben si comprende come la situazione sia ingarbugliata e come i tempi potrebbero ulteriormente dilatarsi.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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