Maggioranza spaccata sul sì alla Carta di Pisa
CARRARA. Si conferma la spaccatura all’interno della maggioranza in merito all’adesione alla Carta di Pisa, il documento che impegna le amministrazioni ad attenersi a un preciso codice etico ispirato...
CARRARA. Si conferma la spaccatura all’interno della maggioranza in merito all’adesione alla Carta di Pisa, il documento che impegna le amministrazioni ad attenersi a un preciso codice etico ispirato alla trasparenza e alla legalità. In sostanza, la Carta di Pisa è il completamento dell’“Avviso pubblico” al quale il Comune ha già aderito.
Lunedì sera nel corso della seduta del consiglio comunale la mozione presentata dal capogruppo del Pd Roberta Crudeli, con gli emendamenti di Federico Bonni del Movimento 5 Stelle, è stata approvata con i voti di tutta l’opposizione e di Pd, Rifondazione e Sel.
Astenuti i socialisti e il repubblicano Enrico Isoppi, mentre Carrara Futura ha votato contro.
Adesso la palla passa nelle mani della giunta e del sindaco, che decideranno se accogliere l’invito del consiglio comunale e aderire alla Carta.
A ricompattare gli schieramenti è stata la votazione sulle mozioni circa l’impianto di lavaggio di Miseglia: quella presentata dal Movimento5Stelle è stata bocciata, mentre è passata quella proposta dal Pd.
Tutto come da copione?
Non proprio, almeno stando alle dichiarazioni del presidente della commissione Ambiente, Davide Poletti (Pd) che all’indomani del voto dichiara: «Erano due documenti molto simili, entrambi chiedevano migliorie all’impianto perché come abbiamo visto nel sopralluogo, ci sono cose che ancora non funzionano».
E alla domanda sul perché, allora, non sia stata votata la mozione dei 5Stelle, Poletti risponde: «Perché noi siamo la maggioranza e loro l’opposizione… in realtà non ci sono grandi differenze di contenuto, è solo una questione politica».
Nel corso della seduta di lunedì, c’è stata poi l’interrogazione di Claudia Bienaimè (Idv) all’assessore alla Casa Massimiliano Bernardi, per un aggiornamento sulle graduatorie Erp: «Dall’inizio anno dell’anno abbiamo fatto 20 assegnazioni dalla graduatoria generale e 8 regolarizzazioni» ha spiegato l’assessore Bernardi.
Una risposta che non ha lasciato però soddisfatta la consigliera Claudia Bienaimè, che ha annunciato l’intenzione di chiedere nuovamente l’istituzione della Commissione Mobilità per garantire maggiore trasparenza negli accessi agli alloggi popolari.
(c.ch.)
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