Il Tirreno

Biomasse, no secco di Pieve di Saliceto

Residenti contro la giunta dopo la frase «ma in fondo non si tratta di una centrale nucleare»

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PONTREMOLI. Mentre la vicenda sul potenziale impianto di Novoleto pare in “stand by” dopo la decisione della giunta comunale di procedere al controllo sugli atti di assegnazione dell’area alla ditta Renovo Bioenergy, la popolazione continua a manifestare la sua netta contrarietà all’impianto.

Lo fanno gli abitanti della Pieve di Saliceto e circondario, zone in cui è previsto l’impianto, che hanno inviato una dura lettera in seguito al consiglio comunale aperto del 25 settembre. «Nonostante siano state raccolte 1327 firme di cittadini contrari alla centrale (di cui 382 residenti alla Pieve di Saliceto, comprensivi di Fiesolare, Belvedere, Oppilo), consegnate al sindaco Baracchini durante il consiglio comunale, la giunta continua a mantenere una posizione di chiusura nei confronti di una parte dell’elettorato attivo che trova una difficile spiegazione razionale».

E sul banco degli imputati viene messo l’atteggiamento del sindaco che ha affermato di non aver «ascoltato nulla di scientifico nelle conferenze tenute dal prof. Valerio e dal prof. Biggeri organizzate dal comitato “Biomasse Pontremoli, no grazie”; lo stesso dicasi per la componente medica che siede in giunta che si è laconicamente limitata ad affermare che “…non si tratta di una centrale nucleare …”; ancora peggiore l’affermazione di Jacopo Ferri secondo il quale la centrale a biomasse non danneggia in quanto posizionata in una “zona decentrata”. Si desume pertanto che esistono cittadini che possono essere ghettizzati, fatto salvo il periodo della raccolta dei voti».

Gli abitanti della pieve di Saliceto evidenziano quindi «alcuni elementi di riflessione sul progetto presentato dalla Renovo, partendo dal dato di fatto che a oggi sul territorio nazionale non ci risulta che esista alcuna centrale a biomasse costruita e/o gestita da Renovo. Pontremoli sarebbe quindi il primo esperimento».

Sull’Autorizzazione unica rilasciata dalla provincia si «parla espressamente del problema degli agenti inquinanti emessi in atmosfera e dei rifiuti risultanti dal processo produttivo che dovranno essere smaltiti. Nel documento si citano quali polveri inquinanti prodotte dall’impianto “diossina equivalente”, cadmio e tallio, mercurio e altri ancora che una volta immessi nell’atmosfera di Novoleto potranno liberamente raggiungere le zone limitrofe e non solo!. Ma oggi, quali sono i valori dell’aria di Novoleto-Pieve di Saliceto? La preoccupazione su questo punto aumenta enormemente se si pensa all’inevitabile incremento di traffico di camion necessario per l’approvvigionamento della centrale e per lo smaltimento rifiuti. Il comprensorio di Pontremoli presenta inoltre delle vie di comunicazione assolutamente inadeguate a sopportare un incremento del traffico pesante».(r.s.)

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