Il Tirreno

Villa Maria chiude, in strada tre bimbi e due famiglie

di Manuela D'Angelo
Villa Maria chiude, in strada tre bimbi e due famiglie

Staccata la corrente elettrica e l’acqua da una settimana L’aiuto dato da Comune e parrocchia è ormai finito

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MONTIGNOSO. Aziz mostra la sua gamba distrutta da una infezione cronica, tanto che ancora teme per una amputazione. Ha accanto la moglie Asmae, bellissima, occhi grandi truccati di nero e due figli di 9 e 4 anni: da una settimana vivono senza acqua, né luce a Villa Maria, piccolo residence estivo ai Ronchi. C'è anche Samar, 33 anni, egiziana e il suo bambino di 4 anni: il marito, italiano, l'ha abbandonata tre anni fa e da quel momento si occupa da sola di suo figlio che necessita di 100 euro di medicine al mese, per una grave malattia che non gli permette di crescere. Anche lei sta a Villa Maria, non si lavano, non possono cucinare e quando cala la sera stanno al buio.

Con loro c'è anche un altro ospite, un cittadino montignosino che vive solo. Queste famiglie (montignosine ma ospitate nel comune di Massa) da 5 mesi vivono a Villa Maria, in via Magliano, da quando cioè la Turimar ha chiuso i battenti e l'amministrazione di Montignoso ha dovuto cercare per loro un altro alloggio. Del caso di queste persone se ne è occupata in prima persona l'assessore alle politiche sociali Angela Bertocchi, facendo il possibile e districandosi tra problemi di natura economica e burocratica. Il comune di Montignoso ha pagato il loro soggiorno per tutto il mese di maggio, mentre giugno, luglio, agosto e settembre sono stati coperti da Don Ettore Bonani, parroco della chiesa dei Ronchi. Il 30 settembre è scaduto il contratto stipulato con i proprietari della struttura, una società del parmense, e dunque il primo ottobre sono state staccate le utenze, acqua, luce ed energia elettrica.

La residenza, infatti, che è esclusivamente estiva, avrebbe dovuto già essere chiusa, non ha allacci, ad esempio, per i riscaldamenti e dunque non è idonea ad ospitare persone in inverno. Eppure loro sono lì dentro, con dei minori che di fatto vivono in pessime condizioni igieniche e sanitarie. Aziz è residente a Montignoso dal 1987, faceva il camionista prima di venir investito dal muletto di un mezzo pesante durante un'operazione di carico- scarico; vivo per miracolo, ha affrontato numerose e dolorose operazioni alla gamba che forse ancora rischia di perdere. Invalido, percepisce una pensione minima di 750 euro al mese, con cui mantiene la moglie Asmae e due figli, ma che non basta per pagare l'affitto di una casa a Montignoso. «L'assessore Angela (Bertocchi ndr) mi aveva messo in contatto con una persona che affittava per pochi soldi un appartamento- racconta la donna- ma quando ha saputo che eravamo marocchini e con due figli, non ha voluto più contrattare, perché il comune non faceva da garante» . I due figli di Aziz e Asmae non vanno a scuola da una settimana: entrambi erano al Cinquale, il piccolo alla materna, l'altro alle elementari, però fanno i compiti, seduti ad un piccolo tavolo di plastica nel giardino. Samar, invece, parla poco l'italiano, è giovane, abbandonata da un marito che si limita a definire "pericoloso", ricercato anche dalla polizia, con un figlio a carico che non può portare via dall'Italia; non ha lavoro e non saprebbe dove andare se il comune l'abbandona. Con la pensione di Aziz si fa la spesa per tutti e poi il cibo viene cucinato da un ristorante che confina con il residence e che li sta aiutando molto. A Villa Maria ci sono tre stanze, in una dormono Aziz e la moglie, col piccolo nel letto e una brandina per il più grande; nell'altra sta Samar con il figlio. Il bagno è impraticabile, il fornello elettrico dell'angolo cottura non si accende. Il comune, purtroppo, lo sa e non può far nulla: Aziz e la sua famiglia sono in graduatoria per una alloggio popolare, ma nonostante l'invalidità dell'uomo la pensione che percepisce gli abbassa il punteggio; Samar ha girato numerose case famiglia e Villa Maria non sarà l'ultima. Entrambi hanno dei parenti a Montignoso e il comune ha consigliato loro di riunirsi alla rispettive famiglie. Ma non è così facile: i genitori di Aziz ospitano già una decina di persone, hanno in tutto 15 nipoti; lo zio di Samar non ha casa propria e la sua compagna non ne vuole sapere della ragazza e del bambino malato. Tra una settimana i cancelli di Villa Maria verranno chiusi dai proprietari

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