La manifestazione
«Ha vinto la paura» Ma Bagnone perde comunque competenze
VILLAFRANCA. L’analisi di questo referendum, i sindaci di Bagnone e Villafranca la sintetizzatno così: «Ha vinto la paura». Niente fusione, ma il prossimo futuro non sarà rose e fiori per Bagnone....
VILLAFRANCA. L’analisi di questo referendum, i sindaci di Bagnone e Villafranca la sintetizzatno così: «Ha vinto la paura». Niente fusione, ma il prossimo futuro non sarà rose e fiori per Bagnone. «Ha vinto la paura e la diffidenza, – sostiene il sindaco Gianfranco Lazzeroni - hanno vinto quei sentimenti di chiusura verso un futuro differente. Io non credo che si possa gioire dopo questa votazione, si rinuncia ad avere una struttura più forte che possa valorizzare per davvero un comprensorio. Purtroppo c’è stato anche un ritardo della politica generale, intesa come lunigianese, non si può pretendere che solamente quattro Comuni aderiscano ad un progetto, doveva diventare una questione condivisa, creando enti che raggruppassero quattro o cinque comuni». Ma è il ritorno alla normalità a preoccupare il sindaco: «Torno alle mie mansioni dovendo rispondere ad una richiesta della Prefettura che mi chiede come Bagnone intenda adempiere allo svolgimento dei servizi primari. Ebbene si passeranno le deleghe all’Unione dei Comuni. Passeranno in gestione associata il servizio trasporto e la mensa per la scuola; la gestione finanziaria e contabile; pianificazione edilizia comunale e sovracomunale, la protezione civile, la nettezza urbana e tutto ciò che riguarda il sociale. Rimarranno solo i servizi cimiteriali e l’anagrafe. Una parte del personale andrà ad Aulla. Ci troveremo ad agire in una situazione di perdita di competenze territoriali, con un grave danno non solo per il territorio, ma per i cittadini stessi».
Anche il sindaco di Villafranza, Pietro Cerutti, non nasconde la propria amarezza: «Hanno vinto quelle forze che animano i sentimenti più primitivi, cioè la paura e la diffidenza, abbiamo perso una grossa occasione per far fare un salto di qualità al territorio, rendendolo più forte economicamente e politicamente, dando risposte più dirette alle esigenze del cittadino. Auspico che si possa intraprendere nuovamente questa strada, allargando il numero di Comuni che possano entrare a fare parte di un’unica realtà. Purtroppo la certezza è che non avremo a disposizione le stesse risorse economiche avute finora». Battuta glaciale di Letizia Leviti, capogruppo di minoranza a Bagnone, che per esprimere il suo pensiero si affida ad una frase di Gustave Le Bon: «Si dominano più facilmente i popoli eccitandone le passioni che occupandosi dei loro interessi» .
Cristiano Borghini
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