Il Tirreno

Alluvioni e frane, ecco il piano per non avere paura

Presentato al teatro dei Servi dopo il via libera della Regione Intanto il Comune mette in sicurezza i punti più a rischio

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MASSA. La prevenzione come base per affrontare un’eventuale emergenza. Scatta la fase 2 del piano di Protezione civile del Comune di Massa che, dopo la sua approvazione il 21 marzo scorso, è stato presentato ieri nel teatrino dei Servi di via Palestro nell’ambito delle iniziative del Festival della Protezione Civile in corso su tutto il territorio apuano sino al 12 ottobre. Il Piano è stato presentato dal geologo Roberto Guidi alla presenza del vice sindaco Ulian Berti e del responsabile comunale della Protezione Civile, Fernando Della Pina. «Questo Piano – ha detto Berti – è stato interamente realizzato dai tecnici del Comune senza consulenze esterne ed ha già ricevuto l’ok della Regione Toscana. Si tratta di agire sulla prevenzione educando i cittadini a comportamenti corretti e all’auto protezione, mentre, come amministrazione, stiamo portando avanti gli interventi di messa in sicurezza del territorio anche se ci vorranno molte risorse e molto tempo. A tal proposito nel prossimo triennio la Regione dovrebbe metterci a disposizione diversi milioni di euro per completare gli interventi».

«Si tratta di un piano dinamico – ha aggiunto Della Pina – vale a dire che, seguendo le indicazioni della Regione circa i rischi, questo strumento viene continuamente aggiornato. Oltre a questo tengo a sottolineare che il Piano recepisce le indicazioni della legge 100 del 2012 che modifica in parte la legge principale 225 del 1995». Nel piano, oltre ai comportamenti da tenere in caso di emergenza (il tutto è consultabile nel sito del Comune di Massa), sono indicati i vari rischi con cui il capoluogo apuano deve fare i conti, ovvero, il rischio geologico, idraulico, sismico e industriale per citare quelli più significativi. Il rischio idrogeologico riguarda principalmente le colline di Candia così come vengono segnalate le località di Lavacchio-Castagnetola, Bergiola Maggiore, Pariana, Canevara, Caglieglia, Casette, Forno, Casania-Gronda e Resceto. Per quello che riguarda invece il rischio idraulico, le aree più soggette ad eventi alluvionali sono principalmente quelle comprese fra l’autostrada A11 Genova-Rosignano e la linea di costa mentre i punti maggiormente critici per gli eventi sismici sono il centro storico e le zone più densamente popolate, nella piana costiera compresa fra Massa e Marina di Massa, considerando che il principale sviluppo edilizio è avvenuto precedentemente alla normativa sull’edilizia sismica.

Per sensibilizzare la popolazione, il piano di Protezione civile verrà spiegato nei quartieri e nelle zone più a rischio così come verrà posizionata un’opportuna cartellonistica delle aree di attesa in cui confluire in attesa dei soccorsi (alcuni cartelli sono già stati installati in piazza Aranci) così come verranno effettuate delle specifiche esercitazioni che riguarderanno il personale attivo della protezione civile. In generale, le verifiche dopo gli ultimi eventi sismici hanno evidenziato una buona tenuta degli edifici che hanno subìto solo delle lesioni di assestamento mostrando la giusta duttilità.

L’amministrazione sta accedendo ad un bando regionale per finanziare delle specifiche verifiche sui materiali edili utilizzati in fase di costruzione prima degli anni Sessanta.

Prevenzione dei rischi, soccorso in emergenza e superamento dell’emergenza stessa, ecco le finalità stesse del piano comunale di Protezione civile che mira, al contempo, alla sensibilizzazione della cittadinanza come parte attiva del sistema. Forse d’ora in poi quando comincia a piovere si potrà non avere paura. O almeno questo è l’intento.

Alessandro Tabarrani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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