Sicurezza
Soldi a chi diventa moroso perché ha perso il lavoro
Nella nostra provincia gli sfratti esecutivi sono cresciuti del 15,38% Il bando scade il 29 novembre: ecco dove andare e che documenti servono
MASSA. Aumenta in modo preoccupante il numero dei cittadini che, in seguito alle difficoltà economiche e al conseguente aumento del tasso di disoccupazione, non riescono a far fronte alle spese per l'affitto e rischiano di essere sfrattati. Come indicano i dati presentati nel maggio scorso e contenuti nella ricerca effettuata dalla fondazione Michelucci, su commissione dell'assessorato regionale al welfare e alle politiche abitative , i provvedimenti relativi agli sfratti sono cresciuti a dismisura.
In Toscana gli sfratti emessi sono arrivati al 10% in più e quelli già eseguiti al 3,8% in più rispetto all'anno scorso. La situazione si complica in Provincia di Massa Carrara, dove gli sfratti emessi sono cresciuti del 15,38% e quelli eseguiti del 30,49% di cui l'80% per morosità.
I dati sono stati forniti da Francesco Ostrogovic, membro della segreteria territoriale del Sicet (sindacato degli inquilini) di Massa Carrara. La Regione, a partire dal 2012, ha così deciso di adottare misure di prevenzione per arginare il fenomeno ed intervenire tempestivamente nelle situazioni critiche, istituendo un apposito fondo sfratti che vale circa 4 milioni di euro.
Il bando per accedere a questi finanziamenti è stato pubblicato sui siti istituzionali di tutti i comuni della provincia, con scadenza al 29 novembre 2013.
I requisiti per ricevere il sostegno economico, oltre all'intimazione di sfratto per morosità, sono diversi: in particolare può fare richiesta almeno uno dei componenti del nucleo familiare residente nell'alloggio che sia un lavoratore dipendente, autonomo o precario colpito dagli effetti della crisi economica, con conseguente riduzione del reddito, a causa di licenziamento (escluso quello per giusta causa), accordi aziendali o sindacali con riduzione dell'orario di lavoro, cassa integrazione, collocazione in stato di mobilità, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico, cessazione di attività libero. Anche malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare possono consentire l'accesso al bando.
Inoltre si deve dimostrare di avere un reddito Isee fino a 35.000 euro e valore Isee fino 20.000 euro e di non essere titolari di quote superiori al 30% di proprietà su altri immobili. Il contributo non potrà superare il tetto massimo di 5mila euro a famiglia.
Il Sicet di Massa Carrara, con sede in Via Beatrice 6 è a disposizione per aiutare i cittadini a istruire e presentare la domanda per ottenere i contributi e quindi superare il disagio abitativo per morosità incolpevole.
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