Il Tirreno

Sanità, la polemica

«Niente distretto, sì alle case?»

«Niente distretto, sì alle case?»

Frecciata al sindaco degli Arancioni: vuole il piano Neri

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MASSA. «Volpi rinuncia a realizzare il distretto sanitario perché è favorevole a costruire, nell'area della Stazione, i 20.000 mq di residenziale e commerciale previsti nel piano integrato dell' amministrazione Neri ? »

L’interrogativo, velenoso, è del gruppo consiliare degli Arancioni della 28 Aprile a seguito dell’annuncio del sindaco Volpi, in commissione sanità, dell’abbandono del progetto di un nuovo distretto. Secon do il sindaco la Regione non avrebbe i milioni da investire in un’area per il cui acquisto del solo terreno ha deliberato 1,8 milioni. Soldi che il sindaco, d’intesa con la Regione, vorrebbe impiegare per la ristrutturazione di immobili comunali a fini sanitari, a cominciare dall’ampliamento del distretto di via Bassa Tambura.

Affermazioni e ragionamento del sindaco che non convincono gli Arancioni. «Il pensiero espresso dal Sindaco relativamente all'edificio di via Bassa Tambura, suscita grande perplessità, visto che, nell'accordo di programma siglato nell' Aprile del 2013 dalla Regione Toscana nella persona del Governatore Enrico Rossi e dall' ASL 1 nella persona della direttrice De Lauretis, e dall'allora Sindaco Pucci, si legge testualmente: " la sede attuale del distretto di via bassa Tambura già dal 2005 risultava inadeguata e non idonea all'uso sanitario, per cui lo stesso immobile viene inserito tra quelli da alienare, con la conseguente necessità di realizzare un nuovo distretto per la città di Massa"».

Gli Arancioni dunque chiedono di conoscere, «se esiste», l'atto che, «improvvisamente, certifica la idoneità all'uso sanitario e documenta la rispondenza alla normativa antisismica e antincendio, ciò prima di "sprecare soldi pubblici" in una operazione che sconcerta se è vero quanto scritto nell' accordo di programma ratificato con delibera regionale n° 266 del 15/04/2013».

Quanto alla "carenza dei soldi" gli Arancioni fanno presente che, «come nel 2011 la Regione ha deliberato il piano triennale 2011-2013 in cui finanziava il distretto di Aulla e di Fosdinovo, così, acquisito il terreno, nel piano di investimenti 2013-2015 deve finanziare il distretto di Massa.Allora cosa si teme? Che il Governatore Rossi si rimangi quanto sancito dalla dr 266 e non mantenga quanto sottoscritto a pag. 10 dell'accordo allegato e cioè: " i tempi di realizzazione del nuovo distretto di Massa tenderanno a rendere compatibile la dismissione dell' attuale distretto con l'entrata in funzione del nuovo"».

Un ragionamento e anche po’ di veleno sotto forma di interrogativo retorico.

«Forse Volpi rinuncia a realizzare il distretto come previsto perché è favorevole a costruire, nell'area della Stazione, i 20.000 mq di residenziale e commerciale previsti nel piano integrato dell' amministrazione Neri ?»

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