Sicurezza
Aulla registra l’affluenza più bassa
Podenzana schizza al 39% seguita da Bagnone e Villafranca. Il comitato del “no” di Montedivalli: siamo alla resa dei conti
AULLA. Ieri, primo giorno per il referendum sulle fusioni dei Comuni. Nella mattinata c’è stata un’affluenza tranquilla dei lunigianesi alle urne, nei 24 seggi distribuiti ad Aulla, Podenzana, Bagnone e Villafranca.
Questa l’affluenza ai seggi (aperti dalle ore 8) registrata fino alle ore 12: ad Aulla ha votato il 2,5% degli elettori aventi diritto (che sono 9.721), a Podenzana il 10,2% (aventi diritto 1.906 di cui 7 stranieri della lista Ue)), a Bagnone l’8,6% (aventi diritto 1.815 e 29 stranieri della lista Ue), a Villafranca il 4,1% (aventi diritto 4.232).
Alle ore 19: Aulla il 10,81%, Podenzana il 34,10%, Bagnone il 33,50%, Villafranca il 18%.
Alle ore 22: Aulla 13,20% , Podenzana 39,92%, Bagnone 37,47%, Villafranca 22%.
Nel tardo pomeriggio questo il commento del sindaco di Podenzana, Riccardo Varese: «Credo che alla fine supereremo il 50% come affluenza, qui il referendum è molto sentito». E c’è il comitato del no di Montedivalli. «A Montedivalli vince il sì, – ha detto ieri sera Varese – sono pronto a scommettere. Ma ribadisco che per me non sarà una vittoria se vince il sì e non sarà una sconfitta se vincerà il no alla fusione. E’ la gente che deve decidere. Se vince il no, vuol dire che i cittadini vogliono così, ma l’amministrazione ha il dovere di informare e poi accettare il verdetto popolare. C’è il timore fra la gente, che con una fusione ci portino via dei servizi: cose dell’altro mondo».
A villafranca i cittadini hanno cominciato ad affluire ai seggi in modo più massiccio dalle 16 in poi.
Dalle 15,30 alle 19 la percentuale è lievitata arrivando al 18 per cento.
Il sindaco di Villafranca, Pietro Cerutti, considera questa percentuale in linea «rispetto a come sono andati i refedendum di primavera in altri Comuni, attestatisi alla fine sul 20-30%. Non mi aspetto una grande affluenza a Villafranca, dove è più facile che vinca il sì. Pronostico più difficile per Bagnone». Ed è prudente il sindaco di Bagnone, Gianfranco Lazzeroni che ieri dopo le 19 ha commentato: «C’è ancora un giorno per il voto. I comitati del “no” hanno puntato su argomentazioni che suscitano timori, e che nei Comuni più piccoli fanno più presa: invece secondo me i Comuni piccoli non saranno penalizzati dalle fusioni. Ma c’è molta animosità sulle fusioni: c’è chi parla di trasferimenti di banche, di sedi dei carabinieri; invece più un Comune è grande e più ha servizi. La fusione è un tema che investirà sempre di più i Comuni. Con molta serietà abbiamo posto questo interrogativo all’esame dei cittadini, sono loro chiamati in prima persona ad esprimersi ed è giisto che sia così, è una decisione di rilievo. Siamo convinti che la normativa di ridefinizione della pubblica amministrazione è pressante che da questa non si torna indietro».
Sul fronte dei comitato del no alla fusione, c’è quello di Montedivalli (Podenzana): «L’affluenza mi sembra buona – dice Agostino Ciardelli, siamo fiduciosi. Siamo arrivati alla resa dei conti». Oggi si vota dalle ore 7 alle 15. Poi inizia lo scrutinio.(c.car.)
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