Sicurezza
Rinchiostra, bella e impossibile per i disabili
Posto auto semi-nascosto (e occupato), pedane sconnesse, ascensore rotto: la denuncia di Paci (M5S)
MASSA. Da poco ristrutturata, sede di eventi, come il recente Shine, la notte dei ricercatori (e tra breve del museo Guadagnucci), la villa della Rinchiostra è però piena di barriere architettoniche. Lo denuncia Matteo Paci, consigliere comunale del M5S che ha visitato la villa proprio in occasione di Shine.
Anzitutto, segnala Paci, all'ingresso principale del parco non si trova alcun tipo di cartello che indichi l’entrata più idonea con possibilità di parcheggio per chi è disabile: «Solo grazie al suggerimento di una giovane studente, sono venuto a conoscenza dell’accesso laterale, lato monti, che mi ha reso possibile arrivare con l’auto proprio davanti all'ingresso della villa. Qui, però, il posto auto riservato a soggetti disabili, oltre che ad essere segnalato da un cartello nascosto dagli alberi ha una segnaletica orizzontale quasi del tutto cancellata ed era già occupato da un furgoncino senza alcun contrassegno invalidi. Superato questo ostacolo, all’ingresso principale ecco un’altra barriera: tre scalini impediscono l'accesso a una sedia a rotelle. C’è, è vero, un ingresso disabili relegato sul retro della villa, raggiungibile attraversando il terreno sconnesso ed erboso e pertanto pericoloso per una sedia a rotelle. «Raggiunta la lunga pedana di legno danneggiata, in parte con listelli distaccati e piccoli dislivelli che collegano la parte pianeggiante alla rampa in salita –racconta ancora Paci – ho dovuto chiedere aiuto per superare questi ulteriori “tranelli”, trovando per fortuna una spinta dalla gentile assessore Sdoga. Giunti davanti alla porta d'ingresso abbiamo trova chiuso. Fortunatamente la porta non era chiusa a chiave ed è stata aperta dall’interno, dopo avere spostato una scrivania. Finalmente all’interno, il consigliere ha raggiunto l’ ascensore per salire al 1° piano ed assistere al concertino. «Peccato che questo era guasto: sono rimasto "a terra"».
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