Il Tirreno

Piscine, guerra fredda fra società e Comune

Piscine, guerra fredda fra società e Comune

Impianto di Quercia chiuso da tre mesi, le famiglie portano i figli altrove Alessandra Parma: solo l’assessore Schianchi è sensibile alla nostra situazione

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Prima c'era una gran folla, con tante auto parcheggiate, ora una desolazione mai vista da quelle parti. Stiamo parlando del centro scolastico sportivo di Quercia, le cui piscine sono chiuse da oltre tre mesi. Davvero non ci voleva per una città che deve ancora risollevarsi dall'alluvione del 25 ottobre 2011, con bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie ancora costretti nei locali dei container nelle aree ferroviarie dismesse, i quali ora non hanno nemmeno più il conforto delle piscine vicino a casa. Infatti, diversi genitori ora portano i propri figli in piscina a Ceparana, a La Spezia, a Sarzana e non è raro sentirli dire che «ad Aulla c'era rimasto soltanto il centro scolastico sportivo che funzionava, ora non c'è nemmeno più quello». E che la situazione non sia vicina a risolversi lo conferma Alessandra Parma della “Pianeta Sport”, la società di Carasco di Genova che gestisce l'impianto sportivo, protagonista della querelle con il sindaco Roberto Simoncini, sulle responasabilità della mancata riapertura delle piscine dopo l’estate.

Interpellata telefonicamente, infatti, Alessandra Parma afferma che «le piscine non riapriranno nell'immediato, visto che i rapporti fra noi e il Comune di Aulla praticamente si sono interrotti, come si sono interrotti i lavori, ad opera del Comune di Aulla, che erano in corso presso gli impianti, senza il completamento dei quali non possiamo neanche pensare di potere riaprire. Infatti, gli impianti necessitano di questi lavori e di manutenzioni per potere tornare ad essere a norma e, quindi, accogliere nuovamente gli utenti». Pertanto, secondo Alessandra Parma, i canali di comunicazione con l'Amministrazione comunale sarebbero muti, mentre il Comune di Aulla avrebbe rifiutato una proposta di accordo fatta dalla “Pianeta Sport” durante l'ultimo e unico incontro seguito all'esplosione del nuovo caso. «Il solo dell'Amministrazione comunale che si è dimostrato sensibile alla nostra situazione – sottolinea Alessandra Parma – è stato l'assessore Giovanni Schianchi, per il resto silenzio assoluto». Infine, l'esponente della società sportiva ligure se la prende con Simoncini: «Sta cercando di fare passare la tesi per cui le piscine sono chiuse perchè noi soci siamo in lite. Che ci siano problemi nella compagine societaria è indubbio, ma questi problemi non ci impedirebbero di gestire gli impianti fino alla scadenza naturale della convenzione con il Comune, ovvero fino al novembre 2018».

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web