Sicurezza
L’Erp riapre 40 alloggi popolari chiusi
Al via un progetto di riqualificazione da oltre 5 milioni e mezzo di euro: 26 interventi e un piano per eliminare l’amianto
CARRARA. Ventisei interventi per riqualificare il patrimonio di edilizia popolare che, nel territorio comunale conta 1800 alloggi. Un intervento da oltre 5 milioni e mezzo di euro (5.583.974 per la precisione) da realizzare entro il 2014.
Oltre 15mila metri quadrati di amianto rimossi negli edifici popolari da Avenza a Marina, fino a Carrara e altri 8mila metri di copertura già inseriti nel programma di risanamento.
E, soprattutto, 40 alloggi che da tempo erano vuoti e inabitabili e, dopo un maxi restyling, potrà di nuovo essere messi in assegnazione per chi è in graduatoria e attende la casa popolare.
Sono questi i dettagli del maxi piano Erp presentato ieri mattina in Comune dal presidente dell’ente, Luca Panfietti, dal direttore Giuseppe Lazzerini e del sindaco Angelo Zubbani.
Finanziamenti: Carrara fa la parte del leone. Un piano dove Carrara fa la parte del leone rispetto a Massa: proprio per quel che riguarda i finanziamenti assegnati.
«Il nostro Comune - ha precisato il sindaco - ha più soldi da investire perché ha scelto di puntare sulle ristrutturazioni e sulle manutenzioni piuttosto che sulla progettualità di nuovi alloggi. Avevamo in mente un intervento all’ex deposito Cat di Avenza e all’ex campo profughi di Marina: ma per gli ostacoli legati alle normative della Sovrintendenza e al Pai (piano assetto idrogeologico) che ad Avenza ha bloccato anche i parcheggi interrati, abbiamo deciso di puntare sulle riqualificazioni». Restyling al posto di nuovi progetti: ma con un obiettivo che resta identico, recuperare nuove abitazioni da poter assegnare e dichiarare guerra alle case lasciate vutoe e chiuse.
«Spesso il problema è dovuto al fatto - ha precisato Zubbani - che gli alloggi vengono lasciati in condizioni tali che rendono impossibile riaffittarli. Per farlo sono necessari massicci interventi di ristrutturazione e riqualificazione, come quelli previsti dal piano».
Interventi già realizzati per 789mila euro. Si è cominciato proprio dai numeri. E, in particolare dai 789mila euro di interventi già realizzati: i soldi sono stati anticipati da Erp, quando arriveranno i finanziamenti della Regione quindi verranno rimessi in cassa.
«Sono stati effettuati parecchi interventi di riqualificazione - ha spiegato il presidente di Erp - e altrettanti ne sono previsti nel piano: si tratta per lo più di coibentazioni con un cappotto contro l’umidità e saranno effettuate ad esempio in via Beccheria, all’ex Paretra (un intervento da 445mila euro). È inserito nel piano una sistemazione idraulica, alla Doganella (70mila euro) il recupero degli alloggi di Bedizzano (655mila euro) e tutta una serie di recuperi facciate».
Recuperati 6 alloggi per le donne in difficoltà.
Intanto, come ha sottolineato il sindaco, 6 alloggi in vicolo dell’Arancio sono già stati risistemati all’interno degli interventi di Erp grazie a un completo restyling.
«Queste abitazioni sono state consegnate, proprio in questi giorni al sociale per essere utilizzati come casa per le donne in difficoltà - ha messo in evidenza Zubbani - È una cosa importante perché questi appartamenti sono stati in passato utilizzati impropriamente, adesso vengono finalmente recuperati, in tutti i sensi».
Le “case delle donne” quindi tornano alla loro vocazione naturale, quella per cui erano nate.
Caina, lavori ultimati ad agosto del 2015. E l’Erp ha fatto il piano anche sui lavori a Caina quelli che, dopo la demolizione delle vecchie case, porteranno 34 nuovi alloggi nel patrimonio dell’edilizia popolare del Comune.
«Siamo alla fase di scavo e muro di contenimento - ha precisato Lazzerini - la ditta deve consegnarci i lavori entro due anni dal loro avvio, che risale proprio a questa estate.Quindi entro l’agosto del 2017».
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