Sicurezza
L’elicottero scova cento case fantasma Censimento finito
MASSA. Sono un centinaio (dato ufficioso) le case fantasma censite dall’alto grazie all’elicottero a Massa. Si tratta di immobili che finora si erano sottratti a qualsiasi tassazione. Il risultato è...
MASSA. Sono un centinaio (dato ufficioso) le case fantasma censite dall’alto grazie all’elicottero a Massa. Si tratta di immobili che finora si erano sottratti a qualsiasi tassazione. Il risultato è arrivato con qualche mese di ritardo rispetto alle previsioni perché tanti sono stati i ricorsi e le contestazioni dei proprietari. L'operazione di regolarizzazione si è svolta in due tempi: la prima con un appello ai proprietari per la regolarizzazione, la seconda con l'attribuzione d'ufficio delle rendite per gli immobili che ancora mancavano al censimento. Quest'ultima parte è stata resa possibile dall'incrocio delle mappe catastali con le immagini aeree rese disponibili dall'Agea, l'agenzia per le erogazioni in agricoltura, per riscontrare e individuare gli immobili presenti sul territorio ma non sulle mappe fiscali.
A Massa in tutto i nominativi di possibili intestatari di fabbricati fantasma, tra aziende e cittadini, erano 385. Praticamente un pezzo di città immortalata dall’elicottero di cui nessuno conosceva l’esistenza. O meglio la conoscevano tutti, eccetto che il catasto. Anche se la stessa Agenzia del territorio aveva premesso che non tutte le posizioni potevano definirsi irregolari, visto che i proprietari potevano dimostrare che l’immobile o il terreno pizzicato dagli 007 in realtà era già stato registrato. E infatti il 75% ha dimostrato di essere in regola.
Il lavoro dall’alto è stato complicato perché i tecnici hanno scattato più fotografie, passando giornate intere sull’elicottero, e poi, consultando le mappe catastali dei Comuni, hanno individuato i presunti abusi. La seconda fase dell’accertamento è avvenuta ad altezza zero: tecnici si sono recati agli indirizzi scovati dall’obiettivo e hanno fatto una relazione completa di ciò che hanno trovato. Tutto questo ha generato l’invio di 385 avvisi di accertamento.
Nel “Mille proroghe” (una legge del 26 febbraio 2011) era stato definito il 30 aprile 2011 come termine ultimo per l'accatastamento degli immobili fantasma. Dal primo maggio agli immobili che risultavano non accatastati viene attribuita una rendita presunta. Come? In assenza di adempimento spontaneo da parte dei proprietari, i tecnici catastali e i professionisti degli ordini che hanno aderito ai protocolli d’intesa con l’Agenzia del territorio, hanno svolto dei sopralluoghi, individuando gli immobili fantasma e predisponendo proposte di aggiornamento catastale. Gli esiti degli accertamenti sono stati registrati nelle banche dati catastali, con la conseguente attribuzione di categoria, classe e rendita catastale presunta.
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