La manifestazione
Condono Rta: Buffoni fa come Berlusconi
MONTIGNOSO. Il Comitato XX Settembre, voce critica del centrosinistra montignosino chiede un “cambio di rotta” dell’amministrazione Buffoni su alcune scelte di fondamentali: la costruzione del forno...
MONTIGNOSO. Il Comitato XX Settembre, voce critica del centrosinistra montignosino chiede un “cambio di rotta” dell’amministrazione Buffoni su alcune scelte di fondamentali: la costruzione del forno crematorio e la sanatoria delle Rta, le residenze turistiche alberghiere “trasformate illegalmente in appartamenti”.
Sulla delibera votata dalla maggioranza con l'eccezione del consigliere Gianluigi Giunta che dà il via libera alla costruzione di un forno crematorio in project financing (cioè con finanziamenti privati) nell’area cimiteriale di Capanne il dissenso è netto. «Costruire un impianto del genere, che produce svariate sostanze nocive, in pieno centro abitato – sostiene il comitato – è un’assurdità. La letteratura scientifica sull’argomento è vasta. Sul sito del Dipartimento dell'Ambiente della Confederazione Svizzera, si legge: “i crematori emettono in particolare le seguenti sostanze nocive: polvere, monossido di carbonio, ossidi di azoto e zolfo, composti organici volatili, composti inorganici del cloro e del fluoro, metalli pesanti, inoltre possono aggiungersi emissioni di mercurio e diossine clorurate e furani”. Un’assurdità tanto più che a Mirteto di Massa, esiste un impianto perfettamente funzionante al quale i montignosini possono rivolgersi. È sufficiente un semplice accordo tra i due Comuni: Massa, da quanto si apprende dagli atti ufficiali, è disponibile ad accogliere le salme di residenti di Montignoso, contrariamente a quanto sostiene il sindaco Buffoni. Perché invece di fare investimenti potenzialmente nocivi, non si perseguono strade più razionali mettendo da parte sorpassati campanilismi e manie di grandezza?»
Altrettanto dura è la posizione sulle Rta: «Il sindaco e alcuni componenti della giunta propongono la bizzarra idea di un condono tombale per l’abuso edilizio del secolo: le Rta. Nel caso si proseguisse su questa strada, Montignoso oltre ad essere il Comune caratterizzato da una mega discarica e dall'inceneritore, passerà alla storia come la prima realtà governata dalla sinistra che sdogana il cambio di destinazione d’uso di strutture abusive frutto di una speculazione senza precedenti, seguendo il poco edificante esempio del governo Berlusconi del 1994. Come ha rimarcato nei giorni scorsi sulla stampa la presidente degli Albergatori Sabrina Giannetti, utilizzare i drammi della nostra collina per giustificare la necessità di un condono sa di "ricatto morale".Per mettere in sicurezza la montagna ci sono gli strumenti ordinari dei finanziamenti regionali e nazionali, che tutti i Comuni utilizzano: occorre soltanto saper fare il proprio lavoro di amministratori, consci che i problemi non si risolvono con la bacchetta magica o cercando illogiche scorciatoie, ma con l’impegno dello stare tutti i giorni sul pezzo». Il suggerimento del Comitato XX settembre è dunque quello di imitare «il saggio comportamento del Comune di Massa che non solo non condona, ma acquisiscono al patrimonio pubblico gli evidenti abusi edilizi perpetrati con le false Rta (vedi caso Doria)».
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