Il Tirreno

Sabotate due mini ruspe della cooperativa Terra Uomini e Ambiente

Sabotate due mini ruspe della cooperativa Terra Uomini e Ambiente

I mezzi erano impiegati nella messa in sicurezza delle frane sulle colline del Candia

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MASSA - Sabotaggio ai mezzi che lavorano sulle colline del Candia per la “messa in sicurezza” dei versanti dopo le frane dell’anno scorso. Presi di mira una piccola ruspa e un escavatrice tipo “bobcat” di proprietà della cooperativa Terra Uomini e Ambiente che ha in appalto gli interventi di difesa del suolo in quella zona. Gli attentatori hanno infranto i vetri delle cabine di guida e del parabrezza delle due ruspette e danneggiato anche alcune parti dell’abitacolo. Un attacco “facile”, compiuto senza possibilità di essere scoperti: quella zona è isolata (il ristorante Il Gioiello e altre abitazioni sono a diverse decine di metri di distanza) e non facilmente raggiungibile.«Non abbiamo idea di chi possa essere stato. I nostri soci lavoratori che operano nel Candia ormai da 7-8 mesi non hanno mai avuto problemi e non ci risultano contrasti o proteste dei proprietari dei terreni vicini», dice Adelino Castelli, vicepresidente della cooperativa. La Terra Uomini e Ambiente, con sede a Castelnuovo Garfagnana è una delle più grosse imprese in Toscana nel forestale, del verde e del risanamento ambientale. I due mezzi della cooperativa saranno ora portati in officina per le riparazioni. Il sabotaggio comporterà qualche giorni di ritardo nella prosecuzione dei lavori mentre i danni non sono ancora stati quantificati. Non si tratta di grosse cifre, ma quel che preoccupa di più è il significato intimidatorio che si intravede dietro quei vetri spaccati.

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