Il Tirreno

Raccolta di firme anti centrale di Novoleto

La annuncia il comitato «Biomasse? No grazie» per ottenere una consultazione popolare

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PONTREMOLI. Il comitato “Centrale termoelettrica a biomasse. No grazie”, in un corposo comunicato tra l’altro dice che «dopo gli incontri pubblici del 16 e 21 settembre, rispettivamente organizzati da Legambiente, dal nostro comitato e Italia Nostra), di approfondimento sullo sfruttamento delle energie rinnovabili derivanti dalle biomasse legnose e sui diversi aspetti derivanti dalla realizzazione della centrale termoelettrica a biomasse, che l’amministrazione comunale vuole realizzare a Novoleto tramite la Renovo Bioenergy di Mantova; che nei suddetti incontri pubblici è emersa chiaramente la contrarietà della cittadinanza intervenuta, alla realizzazione della citata centrale; che in data 25 settembre si è tenuto un consiglio comunale aperto partecipato da centinaia di persone, nel quale i cittadini hanno contestato fortemente la volontà del comune ad andare avanti nella costruzione della centrale, sostanzialmente per i motivi che il comitato ha da sempre riassunto attraverso i propri documenti; che durante tale seduta il comitato ha consegnato 1327 firme di cittadini, che hanno chiesto con una petizione di bloccare la realizzazione della centrale termoelettrica; che la maggioranza che guida il Comune, ha approvato, con il voto contrario delle minoranze e di un consigliere di maggioranza, una mozione con la quale conferma la costruzione dell’impianto, concedendo solo la disponibilità a modificare alcuni aspetti della convenzione firmata con la soc. Renovo Bioenergy, ammettendo di fatto le criticità evidenziate dal comitato e dai cittadini e infine valutate assolutamente inesistenti le risposte del sindaco Lucia Baracchini, della giunta e del capogruppo Ferri ai numerosi interrogativi e appelli elevati dalla cittadinanza durante il consiglio comunale; il nostro comitato, ritenuto che la salute pubblica in generale, ma oggi dei cittadini di Pontremoli in particolare, non possa essere considerata uno sfondo, una comparsa, o un optional,e che quindi non può essere sacrificata sull’altare dello sfruttamento delle energie rinnovabili, conferma la volontà attraverso i propri componenti, di ricorrere nei termini di legge al Tar della Toscana per la sospensione e l’annullamento dell’autorizzazione unica rilasciata dalla Provincia, nonchè di presentare un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti».

Poi l’affondo del comitato che «invita tutta la cittadinanza a voler aderire e a sostenere tutte le attività del comitato che saranno organizzate nei prossimi mesi, per contrastare la realizzazione della centrale termoelettrica; il comitato esprime, in relazione al fatto che le procedure amministrative che hanno portato al rilascio dell’autorizzazione unica, saranno vagliate nei prossimi mesi dai competenti tribunali, la volontà di raccogliere le firme per richiedere all’amministrazione comunale l’indizione di un referendum consultivo ai sensi dell’art. 41 dello statuto comunale».

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