Il Tirreno

Export verso l’India, primi 6 mesi al setaccio

Export verso l’India, primi 6 mesi al setaccio

Le statistiche hanno visto un calo del 30 per cento nel valore rispetto all’anno scorso

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CARRARA. Un calo vistoso, di circa il 30 per cento nei valori dell’export verso l’India, nei primi sei mesi del 2013: è anche questo campanello d’allarme, seguito da un’informativa che sarebbe giunta direttamente dal Paese asiatico, ad aver dato un ulteriore impulso all’inchiesta di Finanza e Procura che, a quasi quindici giorni dal blitz nelle aziende e nelle case delle persone indagate in questa tranche dell’operazione, sta entrando in una fase chiave.

Le cifre che emergono dalle statistiche Istat sono singolari: l’India, che ormai da anni è un importatore privilegiato dei materiali carraresi, spesso di pregio (che poi vengono anche lavorati e mandati in altri mercati ricchi), ha visto crollare nei primi sei mesi dell’anno il valore del lapideo esportato dalla provincia di Massa-Carrara a poco più di sei milioni di euro di controvalore; una cifra che ha ulteriormente insospettito gli investigatori, visto ad esempio che Paesi verso i quali i quantitativi e le qualità sono tradizionalmente inferiori, hanno invece mostrato controvalori simili. E’ il caso della Libia, dove l’export è stato di 5,6 milioni di euro, o addirittura l’Algeria, dove il controvalore sfiora, nei primi sei mesi dell’anno e solo per Massa-Carrara, i nove milioni.

Meno valore, significa anche minori dazi sì pagati dalle aziende apuane, ma anche minori dazi incassati dalle autorità governtive indiane. Per questo dall’India avrebbero sollecitato a vederci più chiaro e a capire se i valori dichiarati nei documenti di accompagnamento ai blocchi e alle lastre destinate all’India fossero in qualche modo il frutto di alterazione, o alla fonte o durante il viaggio. Nel 2012, nello stesso periodo dell’anno, cioè i primi sei mesi, il controvalore esportato dalla nostra provincia in India era stato di oltre nove milioni di euro.

Diversa la situazione in Cina, dove invece nel primo semestre del 2013 vi è stato un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in valore: 19 milioni e 97mila euro, contro i circa 16,5 milioni del 2012; l’anno migliore era stato il 2011, con un primo semestre che da Massa-Carrara aveva visto partire materiale lapideo in blocchi (soprattutto) e lastre per oltre venti milioni di euro, Statistiche e dati che sono all’attenzione degli inquirenti, insieme alle molte fatture sequestrate e al materiale acquisito e ritenuto interessante.

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