La manifestazione
Disertata l’assemblea per il sì
Cittadini ormai orientati favorevolmente alla fusione con Bagnone
VILLAFRANCA. Ultime battute del tour de force che ha impegnato le due amministrazioni alla ricerca del consenso per il referendum. Quella andata in scena giovedì sera è stata un’assemblea poco partecipata. Le motivazioni di un così poco afflusso di pubblico si può spiegare con la facilità con cui la fusione è stata «instillata» alla popolazione. Un processo che si prospetta ben accetto, visto che potenzierà il nuvo ente sotto vari punti di vista.
I vantaggi, ancora una volta, sono stati esposti, sottolinenando come la nuova forma amministrativa generi un circolo virtuoso per il territorio. Vnataggi che deriverebbero da una rinnovata forza politica, che consentirebbe di avere un peso politico maggiore in sede di contrattazione con le altre istituzioni, ovvero la Regione e la Provincia. Una razionalizzazione dei costi e un implemento di organico sarebbero le ricadute positive dovute ai 7 milioni, spalmati in dieci anni, che il nuovo ente percepirà da Stato e Regione. Sempre grazie agli stessi sarà possibile edificare nuove opere pubbliche, fare manutenzione del territorio e della viabilità e abbassare il carico fiscale sulle famiglie.
La riunione però ha aggiunto un nuovo aspetto, ossia quello culturale. Grazie sempre a queste risorse si potrà pensare di potenziare l’offerta culturale rivolgendosi non solo ai cittadini ma anche ai turisti. Si potrà consentire di aprire i castelli, di ristrutturare il castello del Malnido, si potrà pensare di sviluppare ultertiormente le associazioni che operano sui due territori. In aggiunta si potrà anche mettere gli studenti in condizione di praticare stage e approfondimenti, per un più corretto inserimento del mondo del lavoro. Infine si potrà intraprendere una politica di rilancio del territorio, facendo leva sull’appeal che molti turisti riconoscono alla Valle del Bagnone. (c.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google