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Da Verona segnali positivi per il portafogli del 2014

MASSA. L'impressione tutto sommato è positiva. Nonostante un leggero calo delle presenze – c'è chi dice un 20% in meno rispetto all'anno passato – la fiera di Verona ha offerto una buona atmosfera...

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MASSA. L'impressione tutto sommato è positiva. Nonostante un leggero calo delle presenze – c'è chi dice un 20% in meno rispetto all'anno passato – la fiera di Verona ha offerto una buona atmosfera alle aziende operanti nel settore lapideo di Massa, fatta di nuovi contatti, nuovi prodotti e moderne tecnologie e - perchè no – di nuove progettualità da spendere nell'arco dell'anno

«Abbiamo avuto un ottimo riscontro al nostro stand per visite e interessati ai materiali - afferma Nicola Ventre responsabile marketing della Marmi e Graniti d'Italia, azienda che si occupa di estrazione e lavorazione della pietra con sede in Via Aurelia Ovest - il comparto procede bene e speriamo in un miglioramento nel 2014 nonostante le difficoltà legate ad un settore in cui c'è molta competitività e che difficilmente potranno scomparire». Un'impressione positiva ma anche di cauto ottimismo secondo Nicola Ciani, titolare di Marmi Lame Srl, azienda massese specializzata nella segagione del granito. «La fiera – spiega Ciani – è stata un po' sottotono rispetto agli anni passati, anche perchè il comparto italiano si è fortemente ridimensionato. Siamo comunque soddisfatti. Le difficoltà del settore riguardano la scomparsa del granito, e credo che non si possa sperare in un suo ritorno sul mercato. Inoltre siamo costretti alle regole sulla libera circolazione delle merci UE mentre altri paesi come l'India al contrario hanno politiche protezionistiche che salvaguardano il mercato interno e causano complicazioni. La filiera si è trovata a convivere con queste nuove realtà e tanti hanno realizzato che è più economico comprare una lastra in India che non comprare un blocco e lavorarlo qua». Accanto ai fattori di mercato c'è però un elemento tutto italiano che penalizza le attività: la burocrazia. «Qualsiasi iniziativa – conclude Ciani - deve passare da controlli, verifiche, permessi che non si conciliano con le tempistiche aziendali. Un'azienda spesso è costretta a decisioni sul momento che però si scontrano con tempi e procedure lunghe rispetto alle necessità immediate che un'attività vuole e certe volte deve attuare. Un qualsiasi investimento, anche banale, richiede mesi, questo causa una vita di espedienti e un continuo prender tempo, e mentre noi prendiamo tempo gli altri fanno gli affari nel mondo». Quindi ottimismo, speranze e idee, ma anche note di nostalgia sulle opportunità perdute che un territorio come il nostro avrebbe potuto sfruttare sul palcoscenico mondiale del marmo. «Abbiamo – afferma Lorenzo Cabani dell'ufficio commerciale della Bruno Lucchetti, azienda locale con cava, segheria e laboratorio - lo spettacolo delle cave che è insuperabile, un bacino che si estende fino alla costa della Versilia che è eccezionale, eppure la mancanza di infrastrutture e servizi penalizza i visitatori e gli interessati e penalizza la nomea della fiera più importante del settore lapideo». Quella di Carrara. (A.P.)

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