Sicurezza
«Troppo caro mantenere pulita la rete irrigua»
SARZANA. Prima udienza subito rinviata al 7 novembre prossimo, ieri mattina presso la corte d'assise della Spezia, del processo sul sequestro di Andrea Calevo, il giovane imprenditore rapito il 16...
SARZANA. Prima udienza subito rinviata al 7 novembre prossimo, ieri mattina presso la corte d'assise della Spezia, del processo sul sequestro di Andrea Calevo, il giovane imprenditore rapito il 16 dicembre del 2012 dalla sua villa e liberato grazie a un blitz delle forze dell'ordine due settimane dopo.
Sotto accusa Pier Luigi Destri, l'impresario edile sarzanese considerato la mente del rapimento, la moglie Anna Viti accusata di favoreggiamento, il genero Giancarlo Ferrari e il cugino Carlo Antola.
Si sono costituiti parte civile nel processo Andrea Calevo e la mamma Sandra Podestà.
Rito abbreviato per gli altri componenti della banda: il nipote di Destri, Davide Bandoni 23 anni, Fabion Vila 19, Simon Halilaj 20.
Nelle scorse settimane è stato invece estradato dall'Albania un ultimo componente della banda, si tratta di Emiliano Shota di 20 anni.
Il rinvio dell'udienza è stato deciso per verificare se anche quest'ultimo indagato sceglierà la strada del rito abbreviato. La sera del 16 dicembre i rapitori con il volto coperto fecero irruzione nella casa del giovane imprenditore, legarono la mamma e scapparono con l'ostaggio. Calevo trascorse la prigionia nella villetta di Destri, a pochi chilometri dal luogo del sequestro. Il giorno dopo per telefono venne chiesto il riscatto alla famiglia. L’indagine, con il lavoro della direzione distrettuale antimafia di Genova, portò alla liberazione di Andrea Calevo.
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