Attenzione
«Solo 4 sindaci su 14 hanno finora capito»
MULAZZO. L’ex sindaco Roberto Malaspina interviene in merito alle fusioni: «Desidero rispettare l’opinione di tutti, anche di coloro che sono contrari all’ipotesi delle fusioni Aulla-Podenzana e...
MULAZZO. L’ex sindaco Roberto Malaspina interviene in merito alle fusioni: «Desidero rispettare l’opinione di tutti, anche di coloro che sono contrari all’ipotesi delle fusioni Aulla-Podenzana e Villafranca-Bagnone, ma non posso condividere opinioni di comitati campanilistici e amministratori poco informati che cozzano contro una realtà e, soprattutto, contro una legge regionale che lo consiglia (entro il 2014) e lo impone (dal Gennaio 2016). Da molti anni avrei preferito la fusione di tutti i Comuni lunigianesi in un super Comune (nel 1997, appena rieletto sindaco , misi a disposizione il mio mandato per questa prospettiva) o recentemente la trasformazione dell’Unione dei Comuni in Fusione dei Comuni. Ma la politica miope e pigra del nostro territorio non ha saputo volare alto e offrire di più. È disarmante ad esempio pensare che Cesare Leri, sindaco di Comano, presidente dell’Unione dei Comuni e segretario provinciale del Pd, non senta il bisogno di intraprendere un’iniziativa politica per promuovere la trasformazione dell’Unione dei Comuni in “Fusione”, favorendo così la formazione del Comune di Lunigiana che con 54mila abitanti avrebbe lo stesso peso politico dei Comuni di Massa e di Carrara. Occorre quindi apprezzare lo sforzo che i sindaci Simoncini, Varese, Cerruti, Lazzeroni stanno facendo, perché è più di un segnale, anzi una dimostrazione concreta di lungimiranza e realismo politico-amministrativo. Sono convinto che questi 4 sindaci saranno gli apripista esemplari per altri Comuni che si fonderanno, facendo capire ai loro colleghi appena rieletti che diventeranno “generali senza esercito”, che faranno mancare al proprio Comune 1 milione e 250 euro di finanziamenti (più quelli dello Stato), più la possibilità di assumere, che uniti si è più forti, frammentati più fragili».
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