Il Tirreno

Lager o trappista, la birra si fa a Canevara

Lager o trappista, la birra si fa a Canevara

Il Birrificio del Castello debutta alla fiera con una degustazione ispirata ai sapori locali

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MASSA. Sorge a Canevara ma non è acqua, almeno non del tutto. Sì perchè con l’aggiunta di zucchero e qualche ingrediente in più, l'acqua pura e fresca apprezzata da tutti si trasforma in un'ottima birra artigianale, anzi in tre. Nasce così il Birrificio del Castello, un nome che - neanche a dirlo - sottolinea il naturale percorso di un prodotto che nato nelle nostre montagne affluisce giù nel centro della città. «Abbiamo aperto il Birrificio del Castello – spiegano i due produttori Alessandro Segnani e Alessio Raffaelli – per una passione che ci accomuna nel settore. Il nome ovviamente è un omaggio al nostro Castello, mentre la scelta dello stabilimento è avvenuta per l'acqua, abbiamo infatti la fortuna di avere tra le acque migliori d'Italia». «L’idea – continua Alessio – è quella di creare un prodotto autoctono per valorizzare il territorio e la città. Nasce così la Frigido, una lager ale al poverino nata proprio per ribadire le tradizioni della cucina massese. La Piazza Aranci, una weiss con scorze d'arancia e infine una birra d'abbazia dal colore intenso, più alcolica e forte, la Rocca.

Ma non è finita, perchè l'amore per la birra e per il territorio si trasformerà presto in una nuova scommessa: «A Natale uscirà la Canovaria – spiega Alessandro – in onore al paese che ci ospita. Sarà una birra chiara stile belga con delle note trappiste». Le birre si possono già trovare anche a Pietrasanta e Sarzana, intanto oggi, durante la Fiera, si potranno assaggiare al ristorante Osteria del Borgo, accanto ad una piccola merenda offerta dai due produttori.

Alessio Profetti

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