Il Tirreno

Imu, i massesi risparmiati dal salasso

di Chiara Sillicani
Imu, i massesi risparmiati dal salasso

Ora paga meno chi dà la casa ai figli. Per uffici, negozi e seconde abitazioni l’aliquota è tra le più basse in Toscana

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Il Governo è in altalena e tutti puntiamo gli occhi a Roma. Riflessioni politiche e partitiche a parte, sappiamo che da quel “dondolare” dipende anche il nostro portafoglio. Insomma, se il Governo non avesse ottenuto la fiducia l’Imu sulla prima casa forse avremmo dovuto pagarla. Ma a giochi fermi - con l’impegno a sospendere la rata - il portafoglio è risparmiato. Certo, a dicembre l’imposta qualcuno deve versarla comunque. Bollettini in arrivo, infatti, per i titolari di negozi, uffici, seconde case, terreni edificabili, capannoni.
Tocca pagare, quindi. Ma quanto? L’amministrazione evita ritocchi importanti. Insomma, non mette mano alle aliquote, vale a dire a quel valore di riferimento, con la rendita catastale (quella varia da immobile ad immobile), che permette di calcolare gli importi dell’imposta. Lieve cambiamento al rialzo, in realtà, soltanto per l’aliquota ordinaria (riguarda uffici, negozi e botteghe) che passa da 0, 90 a 0,91, comunque più bassa rispetto a quella definita da molti comuni limitrofi. L’ordinaria è l’aliquota di riferimento anche per i proprietari di seconde case affittate. Scende, invece, quella per le abitazioni date in comodato: da 0,90 a 0,87. Insomma, chi la seconda casa ce l’ha, ma l’ha “ceduta” ai figli perché ci vivano, paga meno. Aliquota ridotta, ma più alta rispetto a Carrara e Montignoso (0,76).

Chi la casa, invece, l’ha data in locazione, ma in base alle leggi sugli affitti agevolati paga il minimo previsto (0,40). Qualcuno, oltre all’abitazione in cui risiede, ne ha anche un’altra (o altre), in cui non vive, non vivono i figli, nè un inquilino. In tal caso deve fare i conti con l’aliquota più alta: 1,06, identica a quella degli altri comuni. Più bassa di tutte (0,10), invece, è quella per i fabbricati rurali. Per stalle e fienili, ad esempio. È 0,76 - la più bassa con Lucca e Pisa - quella per immobili produttivi. Tradotto: per i capannoni. È 1,06, invece, l’aliquota per i terreni edificabili.

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